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Carta dei servizi

 Istituto Comprensivo Statale Montefiascone
 

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Regolamento

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Carta dei servizi                     Servizi amministrativi

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Documento di valutazione dei rischi

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Programma annuale

                  

 

La Carta dei servizi dell’Istituto comprensivo Statale di scuola materna, scuola elementare

 e scuola media di Montefiascone ispira ai seguenti:

 

 Principi Fondamentali

 

1. Uguaglianza

 

1.1 Gli operatori dell’ISTITUTO COMPRENSIVO di MONTEFIASCONE si impegnano ad

evitare qualsiasi forma di discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico, sia

attraverso l’assunzione di atteggiamenti di equità e di accoglienza nei confronti di tutti gli

alunni, sia attraverso lo svolgimento di specifiche attività didattiche finalizzate a favorire la

conoscenza, l’accettazione e la valorizzazione delle diversità, quale occasione di confronto

 e di arricchimento.

Nel quadro della prevenzione della discriminazione si collocano gli itinerari didattici sulle

pari opportunità, inseriti nelle programmazioni delle singole sezioni di scuola.

Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica possono

essere  programmate delle attività alternative, tenendo conto delle preferenze espresse

dai genitori all’atto dell’iscrizione dei figli alla classe /grado scolastico successivo. Qualora

se ne avanzi la richiesta, la flessibilità nell’articolazione del tempo scuola permetterà la

collocazione delle attività di IRC all’inizio o alla fine della giornata, con possibilità di

ingresso posticipato a scuola o di uscita anticipata. 

2. Imparzialità e Regolarità

 

2.1 Obiettività ed equità. L’imparzialità del servizio offerto dalla scuola è garantita da:

 

v     la collegialità della programmazione e della valutazione, che consente di

     considerare ogni alunno da differenti angolazioni e di confrontare le opinioni dei

     diversi insegnamenti, per stabilire dei criteri quanto più possibile univoci ed

     oggettivi;

 

v     la comunicazione degli esiti delle verifiche e della valutazione a genitori ed alunni;

     la pubblicità delle prove di verifica, d’ingresso e di uscita; la possibilità di consultare

     i registri personali degli insegnanti e di classe.

 

2.2 Regolarità e continuità di servizio. Ai sensi dell’art. 1, lett. d della L. 12.06.90 n° 146,

i servizi pubblici da considerare essenziali nel comparto della scuola sono:

v     l’istruzione pubblica, con particolare riferimento all’esigenza di assicurare la

          continuità dei servizi delle scuole materne , elementari e medie;

                          

v     lo svolgimento degli scrutini finali e degli esami, con particolare riferimento a quelli

          conclusivi del ciclo di istruzione.

 

v     La regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni

     di conflitto sindacale, sono assicurate, ai sensi degli art. 2 e 3 del CCNL e  la

     contrattazione d’Istituto attraverso :

Ø      la comunicazione alle famiglie, almeno cinque giorni prima dell’effettuazione di

     uno sciopero

Ø      le prevedibili modalità di funzionamento del servizio scolastico disposte dal

           Dirigente Scolastico che valuta , di volta in volta , l’entità della riduzione del

           servizio stesso;

Ø      la conseguente possibile organizzazione di forme sostitutive di erogazione del

           servizio o l’eventuale sospensione dell’attività didattica;

Ø      la costituzione di  un contingente di personale educativo ed A.T.A., esonerato

     dallo sciopero e tenuto a garantire la continuità delle prestazioni indispensabili.

     Tale contingente deve essere presente a Scuola all’orario di inizio delle

      lezioni nei giorni di sciopero

.

. Gli scioperi brevi possono essere effettuati solo nella prima e ultima                     ora di servizio.

 

 

3 .Accoglienza e integrazione

 

3.1 Accoglienza dei genitori. La scuola si impegna a favorire l’ accoglienza e la

partecipazione dei genitori alla gestione della scuola attraverso;

 

v     l’apertura degli uffici amministrativi e di presidenza sia in orario antimeridiano che

     pomeridiano, secondo gli orari indicati nella sezione riservata ai servizi

     amministrativi (v. 8 ) ;

   

v     la pubblicazione degli atti ufficiali, da cui sia possibile conoscere la progettazione

     dell’offerta formativa della scuola ( POF,  programmazione didattica) e la loro

     illustrazione ai genitori all’inizio dell’anno scolastico;

v     la somministrazione e la pubblicizzazione dei questionari volti a rivolgere richieste,

     opinioni e bisogni degli utenti diretti (bambini) e indiretti (genitori) del servizio

     scolastico;

 

v     l’attuazione di incontri periodici con tutti i genitori degli alunni della scuola

     elementare e della scuola media, secondo il calendario allegato al POF, per

     discutere circa l’andamento scolastico degli alunni e per la consegna dei documenti  

     di valutazione;

 

v     l’effettuazione dei colloqui bimestrali con i genitori degli alunni della scuola materna;

 

v     la convocazione dei consigli di Intersezione,Interclasse, Classe ( scuola materna ,

     elementare , media ) con i rappresentanti dei genitori , con frequenza bimestrale,

     per la verifica dell’azione educativa e didattica;

 

v     la realizzazione degli incontri individuali ( una volta al mese )da attuare durante le

     ore di programmazione con gli insegnanti della scuola elementare, durante le ore di

     ricevimento con gli insegnanti della scuola media

 

v     la convocazione di assemblee straordinarie con i genitori degli alunni di una classe

     specifica per discutere di problemi contingenti;

 

v     comunicazioni circa gravi irregolarità, relative al profitto o al comportamento degli

      alunni, attraverso annotazioni sul quaderno o sul diario personale o attraverso

      comunicazione proposta dal Dirigente Scolastico ;

v     comunicazioni di servizio , effettuate sempre attraverso annotazioni sul quaderno o

      sul diario personale degli alunni;

 

v     l’accoglienza di proposte in ordine all’azione educativa e all’organizzazione

     scolastica, provenienti dai genitori singoli o da eventuali comitati di genitori.

 

3.2 Accoglienza degli alunni. L’accoglienza degli alunni, dal loro ingresso nella scuola

materna fino all’uscita dalla scuola media, con particolare attenzione per le classi ponte, è

 realizzata attraverso:

v     lo svolgimento di incontri fra insegnanti di gradi contigui prima dell’inizio delle

     attività didattiche per descrivere la situazione generale della classe da accogliere

     ( settembre );

 

v     la somministrazione di prove di ingresso, coordinate dalle prove di uscita svolte

     nella classe precedente (sett./ott.) ;

 

v     l’attuazione delle visite di ritorno degli alunni della prima classe elementare/media

     alla scuola materna/elementare per consentire lo scambio di opinioni fra coetanei

     sulla “nuova” scuola (periodo da definire )

 

v     l’organizzazione di attività comuni in occasioni di festività varie (Natale, Pasqua,

     fine anno) o di particolari eventi (es. accoglienza di bambini provenienti da altri

     paesi);

 

v     l’organizzazione di gite e visite guidate da effettuare con la partecipazione degli

     alunni delle classi contigue;

v     l’attuazione di visite “di andata” della scuola materna/quinta elementare alla scuola

     elementare/scuola media per consentire una prima conoscenza del nuovo ambiente

     scolastico;

 

v     comunicazione ai genitori e alunni delle classi terminali da parte del Dirigente

     Scolastico circa le caratteristiche organizzative del successivo ordine di scuola;

 

v     la somministrazione di prove di uscita, coordinate con gli insegnanti della scuola

     che riceverà gli alunni (fine anno);

 

v     la compilazione delle schede di passaggio dalla scuola materna alla scuola

     elementare e dalla scuola elementare alla scuola media, coordinate fra insegnanti di

     gradi contigui 

 

Accoglienza alunni portatore di handicap. L’accoglienza di alunni portatori di handicap

 è realizzata attraverso:

v     l’attivazione immediata di contatti con EE.LL. , U.S.L. , etc. per consentire una

     tempestiva elaborazione della diagnosi funzionale e del Progetto educativo

     Individualizzato;

 

v     la rimozione di qualsiasi ostacolo, anche di natura economica - nei limiti delle

     disponibilità di bilancio degli EE.LL. e della scuola ;

 

v     una frequenza assidua dei centri di assistenza o di altre istituzioni presenti sul

     territorio.;

 

v     l’impegno ad eliminare , da parte degli enti preposti e secondo le modalità stabilite

     dalla legge , ogni forma di barriera architettonica per gli alunni portatori di handicap

     fisico.

 

3.3 Rispetto dei diritti e degli interessi degli studenti. Il rispetto dei diritti e degli

 interessi degli studenti è garantito dagli operatori scolastici grazie a :

v     l’esplicitazione degli obiettivi del percorso formativo, affinché ogni alunno ne abbia

     piena conoscenza, traendone incentivi alla motivazione;

 

v     la programmazione e la realizzazione di interventi didattici individuali, adeguati alle

     esigenze e allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno;

 

v     l’organizzazione dei corsi di recupero, per gli alunni con particolare difficoltà, e di

     potenziamento, allorquando se ne avvisi la necessità e ne emerga la possibilità;

 

v     la comunicazione degli esiti delle prove di verifica e dei criteri di valutazione;

 

v     lo svolgimento di un efficace azione di orientamento, volto a consentire ad ogni

     alunno la presa di coscienza di sé e l’acquisizione di autonomia di giudizio e di

     pensiero critico nella scelta del percorso da seguire successivamente al termine

     della scuola dell’obbligo, sia in direzione della prosecuzione degli studi che

     dell’immissione nel mondo del lavoro.

 

 

 

 

4. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza.

 

4.1 Diritto di scelta. La scuola tutela il diritto dell’utente a scegliere fra le diverse

istituzioni che erogano il servizio scolastico attraverso una tempestiva pubblicizzazione dei

Progetti d’Istituto, dai quali è possibile evincere la progettualità dell’azione che verrà

condotta dagli operatori della scuola, consentendo il confronto con l’offerta formativa di

altre istituzioni.

 

4.2 Obbligo formativo 

In base a quanto previsto dalla normativa vigente , ogni giovane ha diritto a proseguire la

propria formazione fino al diciottesimo anno di età , sia nella scuola che nella formazione

professionale.

Gli insegnanti della scuola media , pertanto , attiveranno incontri di informazione e

orientamento al fine di facilitare la scelta del canale più adatto alle potenzialità e attitudini

di ogni singolo studente , con l’obiettivo di contenere la dispersione scolastica.

Tale scelta potrà avvenire su tre versanti:

Ø      Sistema dell’istruzione scolastica

Ø      Sistema della formazione professionale di competenza regionale

Ø      Esercizio dell’apprendistato

Verrà a tal fine promossa ogni forma possibile di collaborazione con gli EE.LL. , la

Regione e tra le scuole.

 

4.3 Obbligo scolastico e frequenza. L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza

 sono assicurati con interventi di controllo e di prevenzione in merito  all’ evasione e alla

 dispersione scolastica, attuati attraverso:

 

v     il controllo sistematico, da parte degli insegnanti e del Dirigente Scolastico , del

     libretto scolastico e del diario personale degli alunni, dove sono annotate le

     giustificazioni relative alle assenze;

 

v     contatti frequenti con i genitori degli alunni che si assentano spesso e in maniera

      ingiustificata;

 

v     la realizzazione di itinerari didattici individualizzati, finalizzati ad incentivare la

     motivazione e la responsabilizzazione degli alunni meno interessati;

 

v     il coinvolgimento di tutte le istituzioni presenti nel territorio, per il recupero degli

     alunni con particolari situazioni di deprivazione socioculturale.

 

 

5. Partecipazione, efficienza e trasparenza.

 

5.1 Partecipazione. La scuola sollecita la partecipazione degli utenti alla gestione,

assicurando un atteggiamento di apertura che si concretizza in:

 

v     accoglienza dei genitori secondo le modalità già elencate (v.3.1), affinché venga

     esplicitata qualsiasi forma di disagio o proposta;

 

v     monitoraggio sulle opinioni dei genitori e degli alunni attraverso la somministrazione

     di questionari, al fine di apportare dei correttivi all’azione educativa e

     all’organizzazione;

v     richiesta agli utenti di collaborazione nello sviluppo del percorso formativo ,

     attraverso una puntuale presa di conoscenza dell’azione didattica svolta e

     l’assunzione di linee di condotta coerenti con quelle degli operatori scolastici, da

     concordare insieme;

 

v     partecipazione attiva dei genitori agli incontri con gli insegnanti e alle sedute degli

     Organi Collegiali;

 

5.2 Scuola ed exstrascuola. La scuola si impegna a favorire il più possibile la

cooperazione con l’exstrascuola, mettendo a disposizione i locali e le attrezzature al di

fuori dell’orario scolastico, in base ai criteri di utilizzo stabiliti dal Consiglio d’Istituto, e

aderendo a iniziative provenienti dagli EE.LL. e da tutte le agenzie presenti nel territorio.

 

5.3 Trasparenza. La scuola garantisce la massima  semplificazione delle procedure

 amministrative e un’informazione completa e trasparente attraverso:

 

v     la pubblicizzazione di tutti gli atti ufficiali della scuola :  il Regolamento , il POF,

     le programmazioni didattiche, la Carta dei Servizi. Tali documenti saranno a

     disposizioni di chiunque vorrà prenderne visione;

 

v     l’affissione all’albo degli orari di servizio degli operatori scolastici, dei giorni e degli

     orari di ricevimento del pubblico, degli orari di funzionamento della scuola e di

     utilizzo delle strutture 

 

 

 

5.4 Efficienza. L’attività scolastica si uniforma a criteri di efficienza riguardanti ;

 

v     l’organizzazione dei servizi amministrativi. L’articolazione dell’orario di apertura

     degli uffici e di ricevimento del pubblico è tale da garantire il funzionamento sia di

     mattina che in alcuni giorni della settimana di pomeriggio (v. 8 ). 

  

v     l’orario scolastico delle tre sezioni di scuola che  si sviluppa nella fascia

     antimeridiana e in quella pomeridiana.

 

v     l’impegno della scuola a garantire la massima flessibilità nell’organizzazione

     dell’azione didattica e dell’offerta formativa integrata:

Ø      favorendo la partecipazione ad attività exstrascolastiche e a manifestazioni

     dentro e fuori la scuola;          

Ø      incontri con esperti;

Ø      i contatti fra insegnanti ed alunni dei tre segmenti di scuola - soprattutto in

     relazione allo sviluppo dei progetti per la continuità;

Ø      attivando corsi di recupero e di potenziamento nelle ore pomeridiane per gli

     alunni con particolari esigenze;

Ø      organizzando efficacemente le ore della contemporaneità, secondo le modalità

     previste dai progetti d’Istituto , per un miglior utilizzo delle risorse umane e

     materiali disponibili nello sviluppo delle attività di sostegno , di consolidamento ,

     di  potenziamento.

                               

5.5 Efficienza. La scuola organizza le modalità di aggiornamento del personale in

collaborazione con istituzioni ed enti culturali, in base alle indicazioni definite dal collegio

dei docenti e ai progetti elaborati nell’ambito del piano provinciale di aggiornamento.

 

6. Libertà di Insegnamento ed aggiornamento del personale.

 

6.1 Libertà di insegnamento. La libertà di insegnamento dei docenti si esercita attraverso

la programmazione delle attività educativo-didattiche, che avviene a diversi livelli:

 

v     programmazione di Plesso: viene effettuata all’inizio dell’anno scolastico e verificata

     periodicamente;

 

v     programmazione didattica di: Classe , Interclasse e Intersezione con frequenza

     bimestrale;

 

v     programmazione di MODULO annuale stilata dai singoli team ;

 

v     programmazione di modulo: viene effettuata settimanalmente dagli insegnanti dello

     stesso team.

Scopo della programmazione è individuare gli itinerari didattici più appropriati ed adeguati

alle esigenze della realtà locale per pervenire agli obiettivi formativi nazionali prescritti dai

programmi.

Nei casi di alunni con particolari difficoltà viene elaborata una programmazione specifica.

Per gli alunni portatori di handicap si sviluppa un progetto educativo individualizzato, sulla

base della diagnosi funzionale , e del POF, rilasciata dall’équipe socio-psico-pedagogiga

Caratteristica della programmazione nelle sue diverse fasi, fra cui , di particolare

Importanza, quella della valutazione, è la collegialità che, oltre a favorire gli scambi e i

Confronti, gestisce l’equità e l’imparzialità del servizio.

 

 

6.2 Aggiornamento. L’aggiornamento e la formazione rappresentano un diritto-dovere del

personale scolastico, in quanto funzionali alla piena realizzazione e allo sviluppo della

professionalità dei singoli docenti e alla promozione dell’efficacia del sistema scolastico e

della qualità dell’offerta formativa.

Gli insegnanti aderiscono liberamente alle proposte di aggiornamento provenienti da altri

enti, oppure elaborano collegialmente un progetto di formazione da inserire nell’ambito del

piano provinciale di aggiornamento.

Ogni docente ha la possibilità di fruire di un periodo di assenza dall’insegnamento, con

sostituzione, non superiore a cinque giorni per a.s. ,  per partecipare a corsi di formazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PARTE PRIMA

 

AREA DIDATTICA

 

7. Area didattica

7.1 Efficacia dell’azione educativa. La scuola, nel rispetto degli impegni che, in base al

contratto formativo, insegnanti, genitori ed alunni si assumono nella conduzione del

processo formativo, è responsabile della qualità delle attività educative e ne garantisce

l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni attraverso:

 

v     l’elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa nel quale sono indicati :

Ø      i caratteri , le valenze e le modalità della programmazione

Ø      le indicazioni metodologico-operative

Ø      la verifica dell’apprendimento

Ø      i caratteri e le modalità generali della valutazione

 

v     la scelta:

Ø      delle strategie didattiche più opportune, in relazione alla diversità degli stili di

     apprendimento di ogni alunno;

Ø      dei contenuti più aderenti agli interessi e all’età reale e psicologica degli alunni;

Ø      dei sussidi più funzionali all’attivazione dei processi di attenzione e di memoriz-

zazione;

Ø      l’attuazione di periodiche valutazioni, realizzate con frequenza e ad opera di

     Organi Collegiali diversi  

          

valutazione a livello di consiglio di Intersezione, Interclasse, Classe:

sc. mat. -freq. bimestrale, con presenza dei rappr. dei genitori;

sc. elem. -freq.bimestrale, con presenza rappr. dei genitori;

sc. med. -freq. bimestrale , con presenza dei rappr. dei genitori(eccetto incontri per la

valutazione degli alunni );

 

valutazione a livello di Collegio Docenti (in sedute separate o plenarie)

per tutti e tre i segmenti -frequenza. bimestrale, con particolare attenzione alle scadenze

quadrimestrali. Tutte le attività di valutazione sono precedute da operazioni di verifica e

registrate nei documenti ufficiali . Tali documenti sono disponibili per la consultazione di

chi ne faccia richiesta;

l’attuazione di periodiche revisione della programmazione, con frequenza almeno

biennale, in seguito alle attività di verifica e di valutazione, per apportare eventuali

correttivi circa i tempi, gli obiettivi, le metodologie precedentemente previsti.

 

7.2 Continuità educativa. La continuità educativa fra i diversi gradi scolastici viene

favorita attraverso l’attuazione di specifici interventi, progettati da una commissione

 costituita da membri dei tre segmenti di scuola ed operante in tutto l’anno scolastico.

 Essa ha il compito di:

v     coordinare le attività di elaborazione e di sviluppo di progetti didattici integrati ;

 

v     verificare i risultati raggiunti in relazione ai progetti citati;

 

v     elaborare prove di verifica quadrimestrali e/o finali atte a rilevare il raggiungimento

     delle attività trasversali individuate nelle programmazioni educative dei tre segmenti

     di scuola. Le prove finali (prove d’uscite) vengono somministrate nuovamente agli

     alunni all’inizio dell’anno scolastico successivo, per:

                 * misurare la caduta nell’apprendimento verificatasi durante la pausa estiva;

      * consentire un confronto valutativo fra gli insegnanti di gradi contigui, anche su

        base di comparazione degli esiti delle prove di uscita e di ingresso;      

v     avanzare al Collegio dei Docenti proposte in merito all’attuazione di iniziative che

     favoriscono la socializzazione fra gli alunni delle classi ponte e il passaggio sereno  

     da un grado scolastico al successivo.

 

7.3 Scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche. Nella scelta dei libri di

testo gli insegnanti, assumono come punto di riferimento la validità culturale e la funzio-

nalità educativa, con particolare riguardo per gli obiettivi formativi, e la rispondenza alle

esigenze dell’utenza, considerando i seguenti criteri (ex C.M. 59/96; cfr anche C.M. 9/96 ).

v     natura e forma dell’esposizione in relazione allo spessore culturale dei contenuti,

     alla realizzazione dell’unitarietà dei saperi ed al rapporto fra le discipline di studio;

 

v     adeguata trattazione delle tematiche più interessante dibattute dalla società

     contemporanea, presente nel POF;

 

v     continuità dell’itinerario formativo dell’alunno;

 

v     analisi dell’impostazione grafica, che realizza piena coerenza fra testo e immagini,

     calibrato uso degli spazi e dei colori.

Entro la fine di aprile vengono completate le operazioni di valutazione dei testi in uso.

Almeno una settimana prima della delibera circa le adozioni viene allestita una mostra

con tutti i libri fatti pervenire dalle case editrici, per consentirne la visione ai genitori

Sulla base dei pareri espressi sui libri in uso e delle analisi effettuate su quelli da adottare,

gli insegnanti partecipano ai consigli di Interclasse e di Classe , con la presenza dei rap-

presentanti dei genitori , per espletare le conclusioni delle loro scelte e le scelte operate.

Le proposte di adozione provenienti dai Consigli vengono sottoposte a motivata delibera

da parte del Collegio dei Docenti. 

 

7.4 Trasporto materiali didattici. Gli insegnanti prendono in considerazione tutte le

 soluzioni possibili affinché si eviti un sovraccarico di materiali didattici da trasportare, in

particolare per gli alunni più piccoli, raccogliendo e conservando a scuola tutto ciò che non

occorre per le esercitazioni a casa.

 

7.5 Assegnazione dei compiti. Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa i

docenti concordano, attraverso un’opportuna programmazione delle attività da svolgere,

 delle misure per evitare un eccessivo carico di lavoro e dispiego di tempi di studio,

 facendo riferimento ai seguenti criteri generali:

v     limitare la quantità di compiti per i giorni successivi a quelli in cui si effettuano i

     rientri pomeridiani;

 

v     non appesantire eccessivamente il carico dei compiti da svolgere durante i periodi

     di sospensione delle attività didattiche;

 

v     non assegnare compiti in occasione di festività , comprese le domeniche ,  o di

     manifestazione particolari, alle quali sia stata resa nota preventivamente la

     partecipazione.

 

Nel rispetto di questi criteri di carattere generale ,  nei periodi di normale svolgimento delle

attività didattiche ,  i docenti ritengono che l’assegnazione di esercitazioni da svolgere a

casa, tale da non assorbire tutto il tempo libero e da consentire di dedicarsi anche ad

attività extra scolastiche, rappresenti per gli alunni un’occasione di riempimento e conso-

lidamento di quanto appreso a scuola.

 

7.6 Rapporto con gli allievi. Nel rapporto con gli  allievi i docenti colloquiano controllando

le loro comunicazioni verbali e  evitando  forme di intimidazione o  minacce di punizioni

mortificanti.

 

7.7 Progetto educativo e programmazione. La scuola garantisce l’elaborazione,

 l’adozione e la pubblicizzazione entro la fine del primo bimestre dell’inizio delle lezioni dei

seguenti documenti:

 

v     POF;

v     Regolamento d’istituto;

v     Programmazione educativa;

v     Programmazioni didattiche.

 

Contratto formativo

Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell’operato della scuola, in

relazione agli obiettivi educativi e didattici indicati nelle programmazioni e alle modalità di

sviluppo e di organizzazione espressi nel POF.

 

Al fine di garantire un’evoluzione del processo di apprendimento coerente con le finalità

formative evidenziate nei programmi e nei documenti citati, si richiamano alcune forme di

collaborazione e responsabilità richieste ai docenti, ai genitori, agli alunni.

 

 

Il docente deve:

v     esprimere la propria offerta formativa agli alunni, attraverso:

Ø      l’esplicitazione degli obiettivi perseguiti, affinché gli allievi acquistino

      consapevolezza al senso di ciò che fanno e della possibilità di utilizzo della

      abilità, acquisite o da acquisire, anche in ambito  extrascolastico, accrescendo

      l’interesse nei confronti delle attività condotte;

Ø      il coinvolgimento degli alunni nell’individuazione di regole da rispettare e nella

      scelta dei contenuti intorno ai quali sviluppare le attività di apprendimento;

Ø      esprimere la propria offerta formativa ai genitori, attraverso l’illustrazione,

      all’inizio dell’anno scolastico , della programmazione didattica e del POF.

 

v     motivare il proprio intervento didattico;

Ø      partendo dal patrimonio esperienzale degli alunni nella costruzione delle unità di

                apprendimento;

Ø      utilizzando strategie didattiche diversificate e variando i canali comunicativi in

     relazioni ai differenti stili cognitivi degli alunni;

Ø      stimolando i bambini più insicuri e coinvolgendoli nell’assunzione di

     responsabilità;

Ø      organizzando lavori di gruppo e forme alternative di conduzione di attività (a

      classi aperte, per gruppi di livello, etc.);

Ø      controllando le proprie modalità di comunicazione verbale e non  verbale;

 

v     esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione degli alunni:

Ø      illustrando la valenza e le possibilità di impiego delle metodologie di

      insegnamento utilizzate, affinché gli alunni le acquisiscano quali strategie di

      apprendimento e metodi di studio personale;

Ø      comunicando preventivamente l’effettuazione delle prove di verifica, in maniera

      da richiedere impegno, pur senza ingenerare stati d’ansia;

Ø      coinvolgendo gli alunni nella correzione delle prove, nell’individuazione di criteri

      valutativi ed autovalutativi;

 

v     esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione ai genitori ;

Ø      mettendo a disposizione i documenti scolastici da cui risultino gli esiti delle

      prove di verifica e la programmazione delle attività condotte;

Ø      specificando puntualmente le modalità di utilizzo delle ore di contemporaneità, di

                compresenza, di attività integrative in maniera funzionale alle esigenze

                educative e didattiche degli alunni;

Ø      comunicando, durante le sedute di Organi Collegiali che prevedono la

     partecipazione dei genitori, i risultati delle verifiche e i criteri di valutazione. 

 

Il genitore deve:

v     conoscere l’offerta formativa:

Ø      partecipando agli incontri di illustrazione della programmazione e di verifica

                dell’andamento didattico;

Ø      prendendo visione dei quaderni o di altri materiali didattici delle attività condotte

     a scuola;

Ø      prendendo visione dei documenti ufficiali della scuola, pubblicizzati e messi a

                disposizione ;

 

v     esprimere pareri e proposte:

Ø      intervenendo durante gli incontri con i docenti e durante le sedute degli Organi

     Collegiali;

Ø      compilando i questionari provenienti dalla scuola, volti a raccogliere opinioni e

      richieste;

 

v     collaborare nelle attività:

Ø      controllando che i figli svolgano tutti i compiti assegnati per casa;

Ø      comunicando agli insegnanti qualsiasi situazione di disagio e recandosi a scuola

      se convocati , per discutere di problemi relativi alla situazione specifica di un

      alunno;

Ø      confrontandosi con gli insegnanti per stabilire linee di condotta comuni sul piano

                 educativo;

Ø      partecipando all’organizzazione di manifestazioni che prevedono il

      coinvolgimento di figure esterne alla scuola e collaborando, eventualmente, in

      qualità di esperti.

 

L’alunno deve:

v     conoscere gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo, il percorso per

      raggiungerli e le diverse fasi:

Ø      impegnandosi nelle attività didattiche, mostrando interesse, svolgendo con

     serietà i lavori che gli vengono proposti:

Ø      stabilendo, insieme con i compagni e con gli insegnanti, regole di

     comportamento e rispettandole;

Ø      partecipando alla correzione delle prove effettuate ed esprimendo giudizi

     autovalutativi.

 

Gli impegni espressi nel presente contratto formativo si intendono assolti a livelli diversi, in

base al grado scolastico cui essi si riferiscono ed all’età degli alunni.

PARTE SECONDA

 

SERVIZI AMMINISTRATIVI

 

8. SERVIZI AMMINISTRATIVI

 

Servizi di segreteria e di direzione

 

Gli uffici di Segreteria e di Direzione sono ubicati nell’edificio della scuola media “A.

Manzoni” in via Manzoni, 1 a Montefiascone (VT).

 

La segreteria e l’ufficio di dirigenza rispondono al numero telefonico 0761/826240. E’

possibile comunicare via fax al numero 0761/824350 oppure inviare messaggi di posta

elettronica al seguente indirizzo:

 

icsmontefiascone@tin.it.

 

Gli Uffici svolgono un orario settimanale antimeridiano e pomeridiano.

Orario apertura Segreteria:

Tutti i giorni dalle ore 09.00 alle ore 13.00

Pomeriggi: il martedì e il giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00

Il Dirigente Scolastico riceve sia per appuntamento sia senza preavviso

 

La scuola ha definito le seguenti modalità per il servizio nei confronti del pubblico

relativamente a:

v     Iscrizione degli alunni

     Sono effettuate presso la Segreteria tutti i giorni;

Ø      Si formalizzano su appositi moduli predisposti dalla scuola che vengono

Ø      compilati dai genitori richiedenti alla presenza del personale scolastico

      incaricato.

Ø      L’iscrizione si intende compiuta con la consegna della domanda completamente

     compilata da parte dei genitori.

Ø      L’eventuale richiesta di documentazione integrativa verrà effettuata dalla scuola

      in forma scritta entro 10 giorni dalla data di scadenza della domanda di

      iscrizione.

Ø      E’ ammessa la presentazione della domanda e della documentazione integrativa

      per posta, con plico raccomandato.

Ø      Per la scuola dell’infanzia l’ammissione è subordinata alla verifica dei posti

      disponibili nel plesso richiesto.

Ø      L’effettiva iscrizione o la posizione in lista di attesa verrà comunicata entro 15

     giorni dal termine mediante affissione di apposito avviso all’albo dell’Istituto.

 

v     Assegnazione delle classi

Ø      I singoli alunni verranno assegnati alle rispettive classi o sezioni secondo i criteri

     stabiliti nel Regolamento interno;

Ø      Ai genitori verrà comunicata la sezione assegnata mediante affissione all’albo

     degli alunni distinti per classe o sezione.

 

v     Rilascio dei certificati

Ø      Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di lavoro di apertura al

      pubblico della Segreteria entro tre giorni lavorativi dalla richiesta. L’eventuale

     più lungo periodo necessario per particolari ricerche d’archivio sarà comunque

     normalmente comunicato ai richiedenti;

Ø      I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dai docenti del modulo

     entro 5 giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.

 

v     Colloqui telefonici

Ø      I colloqui telefonici, salvo casi eccezionali e motivati, potranno aver luogo con gli

      stessi orari al pubblico dell’Ufficio;

Ø      La comunicazione telefonica di assenza da parte dei docenti o di altro personale

      in servizio nella scuola, dovrà essere effettuata dalle ore 07.45 alle ore 08.05;

Ø      Alle chiamate telefoniche risponderà l’addetto dell’Ufficio di Segreteria.

 

v     Colloqui con il Dirigente Scolastico

Ø      Sarà possibile conferire con il Dirigente Scolastico su appuntamento anche

      telefonico. In caso di assenza del Dirigente gli appuntamenti ed i colloqui

      avverranno con il docente Vicario.

 

Informazione

Ø      La circolazione delle informazioni all’interno dell’Istituto e tra l’Istituto e i suoi

     utenti è assicurata dalla affissione all’albo dei plessi scolastici, sia di scuola

     dell’infanzia, sia di scuola elementare che di quelli di scuola media.In particolare

     ciascun plesso scolastico è dotato di una bacheca per le comunicazioni rivolte ai

     docenti e di una bacheca per le comunicazioni e le informazioni per le famiglie

     degli alunni;

Ø      Gli orari di servizio del personale direttivo, docente, amministrativo, ed ausiliario

      e di altre figure operanti stabilmente all’interno della scuola;

Ø      L’orario di ricevimento del capo di Istituto, dei docenti, dei servizi di segreteria;

Ø      L’orario delle lezioni;

Ø      Le sintesi dei documenti: Carta dei servizi scolastici, il Piano dell’Offerta

      Formativa;

Ø      Il Piano annuale del calendario degli Organi Collegiali;

Ø      Il regolamento di Istituto;

Ø      La pianta della scuola;

Ø      Il piano di evacuazione;

Ø      Programma annuale;

Ø      Le comunicazioni riguardanti gli scioperi o ogni evento significativo della vita

     della scuola (feste, mostre, iniziative varie);

Ø      Albo di Istituto o di plesso;

Ø      Bacheca sindacale, a disposizione di tutti i sindacati e R.S.U.;

Ø      Bacheca dei genitori;

Ø      Presso l’ingresso degli edifici saranno presenti i collaboratori scolastici,

      riconoscibili tramite appositi cartellini personali, che forniranno le prime

      indicazioni ai genitori e ai visitatori, regolando le modalità d’accesso agli uffici e

      alle classi

 

 

 

 

 

 

 

 

PARTE TERZA

 

CONDIZIONI AMBIENTALI

DELLA SCUOLA

 

 

9. CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA

 

9.1 IGIENE E SICUREZZA. La scuola garantisce l’igiene e la sicurezza all’interno

dell’Istituto, per consentire una permanenza confortevole agli alunni e agli operatori. Il

personale ausiliario si adopera per assicurare la costante igiene dei servizi.

 

 

9.2 Fattori di qualità. Sono disponibili in segreteria, per chiunque ne faccia richiesta, tutte

le informazioni relative ai seguenti fattori di qualità:

 

v     numero, dimensione e dotazione delle aule dove si svolge la normale attività

     didattica;

 

v     numero, tipo, dimensione, dotazioni, orario settimanale di disponibilità e di utilizzo

     effettivo delle aule speciali e dei laboratori;

 

v     numero, dimensione, dotazioni e media delle ore di utilizzazione settimanale,

     destinate ad attività curriculari e ad attività exstracurricurali, dell’auditorium;

v     numero, dimensione e dotazioni dei locali di servizio;

 

v     numero, dimensione e dotazioni di libri e riviste, orario settimanale di apertura e

           modalità per la consultazione e il prestito dei suddetti;

 

v     esistenze di barriere architettoniche;

 

v     esistenza di spazi esterni;

 

v     piano di evacuazione dell’edificio in caso di calamità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PARTE QUARTA

 

 

PROCEDURA DEI RECLAMI

VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

 

 

10. PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

 

10.1 Procedura dei reclami. I reclami possono essere espressi in forma orale , scritta,

telefonica e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami

orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti. I reclami anonimi non

sono presi in considerazione.

 

Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde in

forma scritta con celerità, comunque non oltre quindici giorni, attivandosi per rimuovere

le cause che hanno provocato il reclamo.

 

Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante sono

fornite indicazioni circa il corretto destinatario.

 

 

10.2 Valutazione del servizio. La scuola si impegna a migliorare il servizio offerto

attraverso il monitoraggio dei seguenti fattori di qualità:

v     Esito formativo studenti, da rilevare con la somministrazione di prove di verifica

     finali elaborate collegialmente, relative all’acquisizione delle abilità trasversali e

     degli obiettivi definiti nelle programmazioni didattiche.

 

v     Rispondenza della programmazione e dell’attività didattica alle esigenze

     dell’utenza, da migliorare attraverso:

Ø      verifiche periodiche dell’andamento didattico ad opera di diversi Organi

     Collegiali e con varia frequenza (v. 7.1);

Ø      revisione periodica della programmazione per apportare adattamenti in itinere;

Ø      confronto  fra risultati attesi e risultati raggiunti;

Ø      elaborazione di specifiche programmazioni per alunni con ritmi e modalità di

                apprendimento particolari, per individualizzare gli itinerari didattici;

Ø      elaborazione di progetti educativi individualizzati per alunni portatori di handicap;

Ø      organizzazione di corsi di recupero e di potenziamento;

Ø      confronto fra insegnanti di sezioni/classi/moduli paralleli  per formulare prove di

      verifica comuni e definire standard d’Istituto;

Ø      confronto fra insegnanti di gradi contigui per programmare e realizzare iniziative     

      di continuità reali per le classi di passaggio e, all’interno di esse, per i singoli                                 

                 alunni;

Ø      comunicazione degli esiti formativi raggiunti dagli alunni agli Organi Collegiali

      che prevedono la partecipazione dei genitori.

v     Livello di interazione educativa docenti-alunni, secondo le modalità espresse nel

      contratto  formativo.

 

v     Qualità del rapporto fra personale scolastico: sono considerati i seguenti indicatori:

Ø      tipologia dei rapporti fra:

                                  *docenti di sezioni-modulo-classe;

                                  *membri di una commissione di lavoro;

                                  *commissioni di lavoro ed Organi Collegiali;

                                  *collaboratori di presidenza e Dirigente Scolastico;

                                  *collaboratori di presidenza e docenti;

                                  *personale A.T.A., responsabile amministrativo, Dirigente Scolastico;

Ø      livello di collegialità della programmazione e della valutazione;

Ø      grado di efficienza nella valutazione di ruoli e competenze all’interno del modulo

     e del consiglio di Intersezione, di Interclasse, di Classe;

Ø      grado di efficienza nella divisione di mansioni e funzioni fra il personale A.T.A.

 

v     Livello di soddisfazione e di gratificazione personale, da rilevare attraverso:

Ø      l’analisi del tasso di assenteismo;

Ø      la somministrazione di questionari.

 

v     Livelli di motivazione e di disponibilità all’innovazione del personale docente, da

     valutare attraverso:

Ø      l’analisi del grado e delle forme di partecipazione durante le sedute degli Organi

     Collegiali;

Ø      la rilevazione del numero medio di ore di aggiornamento;

Ø      l’analisi della disponibilità all’adesione e all’elaborazione di progetti formativi.

 

v     Grado di realizzazione della continuità educativa fra i tre segmenti  di scuola, da

      valutare attraverso:

Ø      gli esiti di progetti formativi integrati e delle iniziative realizzate in merito;

Ø      il grado di disponibilità alla collaborazione di insegnanti ed alunni nella

                conduzione di attività comuni;

v     Livello di efficienza organizzativa: si considerano i seguenti indicatori di qualità:

Ø      grado e modalità di realizzazione del POF e della Carta dei Servizi;

Ø      livello di produttività delle commissioni di lavoro in riferimento a:

 

                                       * risultati raggiunti;

                                      * tempi impiegati;

                                      * accoglienza da parte degli Organi Collegiali;

                                      * attuabilità-attuazione delle proposte;

Ø      grado di accoglienza dei suggerimenti provenienti dagli ispettori tecnici;

Ø      grado di accoglienza dei reclami provenienti dagli utenti e delle iniziative

                attivate per la rimozione delle cause;

Ø      livello di flessibilità delle strutture organizzative, degli orari, delle prestazioni

                individuali in relazione ad esigenze contingenti;

Ø      capacità di divisione dei compiti fra personale docente ed A.T.A. e di

                individuazione di responsabili di settore;

Ø      grado di efficienza dei seguenti servizi offerti:

                                         * mensa

                                         * trasporti

                                         * prescuola;

                                         * servizi amministrativi;

 

v     Grado di attuazione delle riforme istituzionali, da valutare attraverso il rilievo di:

Ø      introduzione della lingua straniera nella scuola elementare;

Ø      articolazione oraria antimeridiana e pomeridiana;

 

Ø      modalità di utilizzo delle ore di contemporaneità, compresenza, attività  

                integrative.

 

v     Grado di soddisfacimento delle aspettative dell’utenza, da rilevare attraverso :

Ø      la somministrazione di questionari a genitori ed alunni relativi agli aspetti

           organizzativi , didattici ed amministrativi del servizio offerto e formulati in

           maniera tale da prevedere una graduatoria delle valutazioni e la possibilità di

           avanzare  proposte. 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 15-09-04