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Carta dei servizi |
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La Carta dei servizi dell’Istituto comprensivo Statale di scuola materna, scuola elementare e scuola media di Montefiascone ispira ai seguenti:
Principi Fondamentali
1. Uguaglianza
1.1 Gli operatori dell’ISTITUTO COMPRENSIVO di MONTEFIASCONE si impegnano ad evitare qualsiasi forma di discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico, sia attraverso l’assunzione di atteggiamenti di equità e di accoglienza nei confronti di tutti gli alunni, sia attraverso lo svolgimento di specifiche attività didattiche finalizzate a favorire la conoscenza, l’accettazione e la valorizzazione delle diversità, quale occasione di confronto e di arricchimento. Nel quadro della prevenzione della discriminazione si collocano gli itinerari didattici sulle pari opportunità, inseriti nelle programmazioni delle singole sezioni di scuola. Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica possono essere programmate delle attività alternative, tenendo conto delle preferenze espresse dai genitori all’atto dell’iscrizione dei figli alla classe /grado scolastico successivo. Qualora se ne avanzi la richiesta, la flessibilità nell’articolazione del tempo scuola permetterà la collocazione delle attività di IRC all’inizio o alla fine della giornata, con possibilità di ingresso posticipato a scuola o di uscita anticipata. 2. Imparzialità e Regolarità
2.1 Obiettività ed equità. L’imparzialità del servizio offerto dalla scuola è garantita da:
v la collegialità della programmazione e della valutazione, che consente di considerare ogni alunno da differenti angolazioni e di confrontare le opinioni dei diversi insegnamenti, per stabilire dei criteri quanto più possibile univoci ed oggettivi;
v la comunicazione degli esiti delle verifiche e della valutazione a genitori ed alunni; la pubblicità delle prove di verifica, d’ingresso e di uscita; la possibilità di consultare i registri personali degli insegnanti e di classe.
2.2 Regolarità e continuità di servizio. Ai sensi dell’art. 1, lett. d della L. 12.06.90 n° 146, i servizi pubblici da considerare essenziali nel comparto della scuola sono: v l’istruzione pubblica, con particolare riferimento all’esigenza di assicurare la continuità dei servizi delle scuole materne , elementari e medie;
v lo svolgimento degli scrutini finali e degli esami, con particolare riferimento a quelli conclusivi del ciclo di istruzione.
v La regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, sono assicurate, ai sensi degli art. 2 e 3 del CCNL e la contrattazione d’Istituto attraverso : Ø la comunicazione alle famiglie, almeno cinque giorni prima dell’effettuazione di uno sciopero Ø le prevedibili modalità di funzionamento del servizio scolastico disposte dal Dirigente Scolastico che valuta , di volta in volta , l’entità della riduzione del servizio stesso; Ø la conseguente possibile organizzazione di forme sostitutive di erogazione del servizio o l’eventuale sospensione dell’attività didattica; Ø la costituzione di un contingente di personale educativo ed A.T.A., esonerato dallo sciopero e tenuto a garantire la continuità delle prestazioni indispensabili. Tale contingente deve essere presente a Scuola all’orario di inizio delle lezioni nei giorni di sciopero . . Gli scioperi brevi possono essere effettuati solo nella prima e ultima ora di servizio.
3 .Accoglienza e integrazione
3.1 Accoglienza dei genitori. La scuola si impegna a favorire l’ accoglienza e la partecipazione dei genitori alla gestione della scuola attraverso;
v l’apertura degli uffici amministrativi e di presidenza sia in orario antimeridiano che pomeridiano, secondo gli orari indicati nella sezione riservata ai servizi amministrativi (v. 8 ) ;
v la pubblicazione degli atti ufficiali, da cui sia possibile conoscere la progettazione dell’offerta formativa della scuola ( POF, programmazione didattica) e la loro illustrazione ai genitori all’inizio dell’anno scolastico; v la somministrazione e la pubblicizzazione dei questionari volti a rivolgere richieste, opinioni e bisogni degli utenti diretti (bambini) e indiretti (genitori) del servizio scolastico;
v l’attuazione di incontri periodici con tutti i genitori degli alunni della scuola elementare e della scuola media, secondo il calendario allegato al POF, per discutere circa l’andamento scolastico degli alunni e per la consegna dei documenti di valutazione;
v l’effettuazione dei colloqui bimestrali con i genitori degli alunni della scuola materna;
v la convocazione dei consigli di Intersezione,Interclasse, Classe ( scuola materna , elementare , media ) con i rappresentanti dei genitori , con frequenza bimestrale, per la verifica dell’azione educativa e didattica;
v la realizzazione degli incontri individuali ( una volta al mese )da attuare durante le ore di programmazione con gli insegnanti della scuola elementare, durante le ore di ricevimento con gli insegnanti della scuola media
v la convocazione di assemblee straordinarie con i genitori degli alunni di una classe specifica per discutere di problemi contingenti;
v comunicazioni circa gravi irregolarità, relative al profitto o al comportamento degli alunni, attraverso annotazioni sul quaderno o sul diario personale o attraverso comunicazione proposta dal Dirigente Scolastico ; v comunicazioni di servizio , effettuate sempre attraverso annotazioni sul quaderno o sul diario personale degli alunni;
v l’accoglienza di proposte in ordine all’azione educativa e all’organizzazione scolastica, provenienti dai genitori singoli o da eventuali comitati di genitori.
3.2 Accoglienza degli alunni. L’accoglienza degli alunni, dal loro ingresso nella scuola materna fino all’uscita dalla scuola media, con particolare attenzione per le classi ponte, è realizzata attraverso: v lo svolgimento di incontri fra insegnanti di gradi contigui prima dell’inizio delle attività didattiche per descrivere la situazione generale della classe da accogliere ( settembre );
v la somministrazione di prove di ingresso, coordinate dalle prove di uscita svolte nella classe precedente (sett./ott.) ;
v l’attuazione delle visite di ritorno degli alunni della prima classe elementare/media alla scuola materna/elementare per consentire lo scambio di opinioni fra coetanei sulla “nuova” scuola (periodo da definire )
v l’organizzazione di attività comuni in occasioni di festività varie (Natale, Pasqua, fine anno) o di particolari eventi (es. accoglienza di bambini provenienti da altri paesi);
v l’organizzazione di gite e visite guidate da effettuare con la partecipazione degli alunni delle classi contigue; v l’attuazione di visite “di andata” della scuola materna/quinta elementare alla scuola elementare/scuola media per consentire una prima conoscenza del nuovo ambiente scolastico;
v comunicazione ai genitori e alunni delle classi terminali da parte del Dirigente Scolastico circa le caratteristiche organizzative del successivo ordine di scuola;
v la somministrazione di prove di uscita, coordinate con gli insegnanti della scuola che riceverà gli alunni (fine anno);
v la compilazione delle schede di passaggio dalla scuola materna alla scuola elementare e dalla scuola elementare alla scuola media, coordinate fra insegnanti di gradi contigui
Accoglienza alunni portatore di handicap. L’accoglienza di alunni portatori di handicap è realizzata attraverso: v l’attivazione immediata di contatti con EE.LL. , U.S.L. , etc. per consentire una tempestiva elaborazione della diagnosi funzionale e del Progetto educativo Individualizzato;
v la rimozione di qualsiasi ostacolo, anche di natura economica - nei limiti delle disponibilità di bilancio degli EE.LL. e della scuola ;
v una frequenza assidua dei centri di assistenza o di altre istituzioni presenti sul territorio.;
v l’impegno ad eliminare , da parte degli enti preposti e secondo le modalità stabilite dalla legge , ogni forma di barriera architettonica per gli alunni portatori di handicap fisico.
3.3 Rispetto dei diritti e degli interessi degli studenti. Il rispetto dei diritti e degli interessi degli studenti è garantito dagli operatori scolastici grazie a : v l’esplicitazione degli obiettivi del percorso formativo, affinché ogni alunno ne abbia piena conoscenza, traendone incentivi alla motivazione;
v la programmazione e la realizzazione di interventi didattici individuali, adeguati alle esigenze e allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno;
v l’organizzazione dei corsi di recupero, per gli alunni con particolare difficoltà, e di potenziamento, allorquando se ne avvisi la necessità e ne emerga la possibilità;
v la comunicazione degli esiti delle prove di verifica e dei criteri di valutazione;
v lo svolgimento di un efficace azione di orientamento, volto a consentire ad ogni alunno la presa di coscienza di sé e l’acquisizione di autonomia di giudizio e di pensiero critico nella scelta del percorso da seguire successivamente al termine della scuola dell’obbligo, sia in direzione della prosecuzione degli studi che dell’immissione nel mondo del lavoro.
4. Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza.
4.1 Diritto di scelta. La scuola tutela il diritto dell’utente a scegliere fra le diverse istituzioni che erogano il servizio scolastico attraverso una tempestiva pubblicizzazione dei Progetti d’Istituto, dai quali è possibile evincere la progettualità dell’azione che verrà condotta dagli operatori della scuola, consentendo il confronto con l’offerta formativa di altre istituzioni.
4.2 Obbligo formativo In base a quanto previsto dalla normativa vigente , ogni giovane ha diritto a proseguire la propria formazione fino al diciottesimo anno di età , sia nella scuola che nella formazione professionale. Gli insegnanti della scuola media , pertanto , attiveranno incontri di informazione e orientamento al fine di facilitare la scelta del canale più adatto alle potenzialità e attitudini di ogni singolo studente , con l’obiettivo di contenere la dispersione scolastica. Tale scelta potrà avvenire su tre versanti: Ø Sistema dell’istruzione scolastica Ø Sistema della formazione professionale di competenza regionale Ø Esercizio dell’apprendistato Verrà a tal fine promossa ogni forma possibile di collaborazione con gli EE.LL. , la Regione e tra le scuole.
4.3 Obbligo scolastico e frequenza. L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di controllo e di prevenzione in merito all’ evasione e alla dispersione scolastica, attuati attraverso:
v il controllo sistematico, da parte degli insegnanti e del Dirigente Scolastico , del libretto scolastico e del diario personale degli alunni, dove sono annotate le giustificazioni relative alle assenze;
v contatti frequenti con i genitori degli alunni che si assentano spesso e in maniera ingiustificata;
v la realizzazione di itinerari didattici individualizzati, finalizzati ad incentivare la motivazione e la responsabilizzazione degli alunni meno interessati;
v il coinvolgimento di tutte le istituzioni presenti nel territorio, per il recupero degli alunni con particolari situazioni di deprivazione socioculturale.
5. Partecipazione, efficienza e trasparenza.
5.1 Partecipazione. La scuola sollecita la partecipazione degli utenti alla gestione, assicurando un atteggiamento di apertura che si concretizza in:
v accoglienza dei genitori secondo le modalità già elencate (v.3.1), affinché venga esplicitata qualsiasi forma di disagio o proposta;
v monitoraggio sulle opinioni dei genitori e degli alunni attraverso la somministrazione di questionari, al fine di apportare dei correttivi all’azione educativa e all’organizzazione; v richiesta agli utenti di collaborazione nello sviluppo del percorso formativo , attraverso una puntuale presa di conoscenza dell’azione didattica svolta e l’assunzione di linee di condotta coerenti con quelle degli operatori scolastici, da concordare insieme;
v partecipazione attiva dei genitori agli incontri con gli insegnanti e alle sedute degli Organi Collegiali;
5.2 Scuola ed exstrascuola. La scuola si impegna a favorire il più possibile la cooperazione con l’exstrascuola, mettendo a disposizione i locali e le attrezzature al di fuori dell’orario scolastico, in base ai criteri di utilizzo stabiliti dal Consiglio d’Istituto, e aderendo a iniziative provenienti dagli EE.LL. e da tutte le agenzie presenti nel territorio.
5.3 Trasparenza. La scuola garantisce la massima semplificazione delle procedure amministrative e un’informazione completa e trasparente attraverso:
v la pubblicizzazione di tutti gli atti ufficiali della scuola : il Regolamento , il POF, le programmazioni didattiche, la Carta dei Servizi. Tali documenti saranno a disposizioni di chiunque vorrà prenderne visione;
v l’affissione all’albo degli orari di servizio degli operatori scolastici, dei giorni e degli orari di ricevimento del pubblico, degli orari di funzionamento della scuola e di utilizzo delle strutture
5.4 Efficienza. L’attività scolastica si uniforma a criteri di efficienza riguardanti ;
v l’organizzazione dei servizi amministrativi. L’articolazione dell’orario di apertura degli uffici e di ricevimento del pubblico è tale da garantire il funzionamento sia di mattina che in alcuni giorni della settimana di pomeriggio (v. 8 ).
v l’orario scolastico delle tre sezioni di scuola che si sviluppa nella fascia antimeridiana e in quella pomeridiana.
v l’impegno della scuola a garantire la massima flessibilità nell’organizzazione dell’azione didattica e dell’offerta formativa integrata: Ø favorendo la partecipazione ad attività exstrascolastiche e a manifestazioni dentro e fuori la scuola; Ø incontri con esperti; Ø i contatti fra insegnanti ed alunni dei tre segmenti di scuola - soprattutto in relazione allo sviluppo dei progetti per la continuità; Ø attivando corsi di recupero e di potenziamento nelle ore pomeridiane per gli alunni con particolari esigenze; Ø organizzando efficacemente le ore della contemporaneità, secondo le modalità previste dai progetti d’Istituto , per un miglior utilizzo delle risorse umane e materiali disponibili nello sviluppo delle attività di sostegno , di consolidamento , di potenziamento.
5.5 Efficienza. La scuola organizza le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, in base alle indicazioni definite dal collegio dei docenti e ai progetti elaborati nell’ambito del piano provinciale di aggiornamento.
6. Libertà di Insegnamento ed aggiornamento del personale.
6.1 Libertà di insegnamento. La libertà di insegnamento dei docenti si esercita attraverso la programmazione delle attività educativo-didattiche, che avviene a diversi livelli:
v programmazione di Plesso: viene effettuata all’inizio dell’anno scolastico e verificata periodicamente;
v programmazione didattica di: Classe , Interclasse e Intersezione con frequenza bimestrale;
v programmazione di MODULO annuale stilata dai singoli team ;
v programmazione di modulo: viene effettuata settimanalmente dagli insegnanti dello stesso team. Scopo della programmazione è individuare gli itinerari didattici più appropriati ed adeguati alle esigenze della realtà locale per pervenire agli obiettivi formativi nazionali prescritti dai programmi. Nei casi di alunni con particolari difficoltà viene elaborata una programmazione specifica. Per gli alunni portatori di handicap si sviluppa un progetto educativo individualizzato, sulla base della diagnosi funzionale , e del POF, rilasciata dall’équipe socio-psico-pedagogiga Caratteristica della programmazione nelle sue diverse fasi, fra cui , di particolare Importanza, quella della valutazione, è la collegialità che, oltre a favorire gli scambi e i Confronti, gestisce l’equità e l’imparzialità del servizio.
6.2 Aggiornamento. L’aggiornamento e la formazione rappresentano un diritto-dovere del personale scolastico, in quanto funzionali alla piena realizzazione e allo sviluppo della professionalità dei singoli docenti e alla promozione dell’efficacia del sistema scolastico e della qualità dell’offerta formativa. Gli insegnanti aderiscono liberamente alle proposte di aggiornamento provenienti da altri enti, oppure elaborano collegialmente un progetto di formazione da inserire nell’ambito del piano provinciale di aggiornamento. Ogni docente ha la possibilità di fruire di un periodo di assenza dall’insegnamento, con sostituzione, non superiore a cinque giorni per a.s. , per partecipare a corsi di formazione.
PARTE PRIMA
AREA DIDATTICA
7. Area didattica 7.1 Efficacia dell’azione educativa. La scuola, nel rispetto degli impegni che, in base al contratto formativo, insegnanti, genitori ed alunni si assumono nella conduzione del processo formativo, è responsabile della qualità delle attività educative e ne garantisce l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni attraverso:
v l’elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa nel quale sono indicati : Ø i caratteri , le valenze e le modalità della programmazione Ø le indicazioni metodologico-operative Ø la verifica dell’apprendimento Ø i caratteri e le modalità generali della valutazione
v la scelta: Ø delle strategie didattiche più opportune, in relazione alla diversità degli stili di apprendimento di ogni alunno; Ø dei contenuti più aderenti agli interessi e all’età reale e psicologica degli alunni; Ø dei sussidi più funzionali all’attivazione dei processi di attenzione e di memoriz- zazione; Ø l’attuazione di periodiche valutazioni, realizzate con frequenza e ad opera di Organi Collegiali diversi
valutazione a livello di consiglio di Intersezione, Interclasse, Classe: sc. mat. -freq. bimestrale, con presenza dei rappr. dei genitori; sc. elem. -freq.bimestrale, con presenza rappr. dei genitori; sc. med. -freq. bimestrale , con presenza dei rappr. dei genitori(eccetto incontri per la valutazione degli alunni );
valutazione a livello di Collegio Docenti (in sedute separate o plenarie) per tutti e tre i segmenti -frequenza. bimestrale, con particolare attenzione alle scadenze quadrimestrali. Tutte le attività di valutazione sono precedute da operazioni di verifica e registrate nei documenti ufficiali . Tali documenti sono disponibili per la consultazione di chi ne faccia richiesta; l’attuazione di periodiche revisione della programmazione, con frequenza almeno biennale, in seguito alle attività di verifica e di valutazione, per apportare eventuali correttivi circa i tempi, gli obiettivi, le metodologie precedentemente previsti.
7.2 Continuità educativa. La continuità educativa fra i diversi gradi scolastici viene favorita attraverso l’attuazione di specifici interventi, progettati da una commissione costituita da membri dei tre segmenti di scuola ed operante in tutto l’anno scolastico. Essa ha il compito di: v coordinare le attività di elaborazione e di sviluppo di progetti didattici integrati ;
v verificare i risultati raggiunti in relazione ai progetti citati;
v elaborare prove di verifica quadrimestrali e/o finali atte a rilevare il raggiungimento delle attività trasversali individuate nelle programmazioni educative dei tre segmenti di scuola. Le prove finali (prove d’uscite) vengono somministrate nuovamente agli alunni all’inizio dell’anno scolastico successivo, per: * misurare la caduta nell’apprendimento verificatasi durante la pausa estiva; * consentire un confronto valutativo fra gli insegnanti di gradi contigui, anche su base di comparazione degli esiti delle prove di uscita e di ingresso; v avanzare al Collegio dei Docenti proposte in merito all’attuazione di iniziative che favoriscono la socializzazione fra gli alunni delle classi ponte e il passaggio sereno da un grado scolastico al successivo.
7.3 Scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche. Nella scelta dei libri di testo gli insegnanti, assumono come punto di riferimento la validità culturale e la funzio- nalità educativa, con particolare riguardo per gli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell’utenza, considerando i seguenti criteri (ex C.M. 59/96; cfr anche C.M. 9/96 ). v natura e forma dell’esposizione in relazione allo spessore culturale dei contenuti, alla realizzazione dell’unitarietà dei saperi ed al rapporto fra le discipline di studio;
v adeguata trattazione delle tematiche più interessante dibattute dalla società contemporanea, presente nel POF;
v continuità dell’itinerario formativo dell’alunno;
v analisi dell’impostazione grafica, che realizza piena coerenza fra testo e immagini, calibrato uso degli spazi e dei colori. Entro la fine di aprile vengono completate le operazioni di valutazione dei testi in uso. Almeno una settimana prima della delibera circa le adozioni viene allestita una mostra con tutti i libri fatti pervenire dalle case editrici, per consentirne la visione ai genitori Sulla base dei pareri espressi sui libri in uso e delle analisi effettuate su quelli da adottare, gli insegnanti partecipano ai consigli di Interclasse e di Classe , con la presenza dei rap- presentanti dei genitori , per espletare le conclusioni delle loro scelte e le scelte operate. Le proposte di adozione provenienti dai Consigli vengono sottoposte a motivata delibera da parte del Collegio dei Docenti.
7.4 Trasporto materiali didattici. Gli insegnanti prendono in considerazione tutte le soluzioni possibili affinché si eviti un sovraccarico di materiali didattici da trasportare, in particolare per gli alunni più piccoli, raccogliendo e conservando a scuola tutto ciò che non occorre per le esercitazioni a casa.
7.5 Assegnazione dei compiti. Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa i docenti concordano, attraverso un’opportuna programmazione delle attività da svolgere, delle misure per evitare un eccessivo carico di lavoro e dispiego di tempi di studio, facendo riferimento ai seguenti criteri generali: v limitare la quantità di compiti per i giorni successivi a quelli in cui si effettuano i rientri pomeridiani;
v non appesantire eccessivamente il carico dei compiti da svolgere durante i periodi di sospensione delle attività didattiche;
v non assegnare compiti in occasione di festività , comprese le domeniche , o di manifestazione particolari, alle quali sia stata resa nota preventivamente la partecipazione.
Nel rispetto di questi criteri di carattere generale , nei periodi di normale svolgimento delle attività didattiche , i docenti ritengono che l’assegnazione di esercitazioni da svolgere a casa, tale da non assorbire tutto il tempo libero e da consentire di dedicarsi anche ad attività extra scolastiche, rappresenti per gli alunni un’occasione di riempimento e conso- lidamento di quanto appreso a scuola.
7.6 Rapporto con gli allievi. Nel rapporto con gli allievi i docenti colloquiano controllando le loro comunicazioni verbali e evitando forme di intimidazione o minacce di punizioni mortificanti.
7.7 Progetto educativo e programmazione. La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicizzazione entro la fine del primo bimestre dell’inizio delle lezioni dei seguenti documenti:
v POF; v Regolamento d’istituto; v Programmazione educativa; v Programmazioni didattiche.
Contratto formativo Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell’operato della scuola, in relazione agli obiettivi educativi e didattici indicati nelle programmazioni e alle modalità di sviluppo e di organizzazione espressi nel POF.
Al fine di garantire un’evoluzione del processo di apprendimento coerente con le finalità formative evidenziate nei programmi e nei documenti citati, si richiamano alcune forme di collaborazione e responsabilità richieste ai docenti, ai genitori, agli alunni.
Il docente deve: v esprimere la propria offerta formativa agli alunni, attraverso: Ø l’esplicitazione degli obiettivi perseguiti, affinché gli allievi acquistino consapevolezza al senso di ciò che fanno e della possibilità di utilizzo della abilità, acquisite o da acquisire, anche in ambito extrascolastico, accrescendo l’interesse nei confronti delle attività condotte; Ø il coinvolgimento degli alunni nell’individuazione di regole da rispettare e nella scelta dei contenuti intorno ai quali sviluppare le attività di apprendimento; Ø esprimere la propria offerta formativa ai genitori, attraverso l’illustrazione, all’inizio dell’anno scolastico , della programmazione didattica e del POF.
v motivare il proprio intervento didattico; Ø partendo dal patrimonio esperienzale degli alunni nella costruzione delle unità di apprendimento; Ø utilizzando strategie didattiche diversificate e variando i canali comunicativi in relazioni ai differenti stili cognitivi degli alunni; Ø stimolando i bambini più insicuri e coinvolgendoli nell’assunzione di responsabilità; Ø organizzando lavori di gruppo e forme alternative di conduzione di attività (a classi aperte, per gruppi di livello, etc.); Ø controllando le proprie modalità di comunicazione verbale e non verbale;
v esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione degli alunni: Ø illustrando la valenza e le possibilità di impiego delle metodologie di insegnamento utilizzate, affinché gli alunni le acquisiscano quali strategie di apprendimento e metodi di studio personale; Ø comunicando preventivamente l’effettuazione delle prove di verifica, in maniera da richiedere impegno, pur senza ingenerare stati d’ansia; Ø coinvolgendo gli alunni nella correzione delle prove, nell’individuazione di criteri valutativi ed autovalutativi;
v esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione ai genitori ; Ø mettendo a disposizione i documenti scolastici da cui risultino gli esiti delle prove di verifica e la programmazione delle attività condotte; Ø specificando puntualmente le modalità di utilizzo delle ore di contemporaneità, di compresenza, di attività integrative in maniera funzionale alle esigenze educative e didattiche degli alunni; Ø comunicando, durante le sedute di Organi Collegiali che prevedono la partecipazione dei genitori, i risultati delle verifiche e i criteri di valutazione.
Il genitore deve: v conoscere l’offerta formativa: Ø partecipando agli incontri di illustrazione della programmazione e di verifica dell’andamento didattico; Ø prendendo visione dei quaderni o di altri materiali didattici delle attività condotte a scuola; Ø prendendo visione dei documenti ufficiali della scuola, pubblicizzati e messi a disposizione ;
v esprimere pareri e proposte: Ø intervenendo durante gli incontri con i docenti e durante le sedute degli Organi Collegiali; Ø compilando i questionari provenienti dalla scuola, volti a raccogliere opinioni e richieste;
v collaborare nelle attività: Ø controllando che i figli svolgano tutti i compiti assegnati per casa; Ø comunicando agli insegnanti qualsiasi situazione di disagio e recandosi a scuola se convocati , per discutere di problemi relativi alla situazione specifica di un alunno; Ø confrontandosi con gli insegnanti per stabilire linee di condotta comuni sul piano educativo; Ø partecipando all’organizzazione di manifestazioni che prevedono il coinvolgimento di figure esterne alla scuola e collaborando, eventualmente, in qualità di esperti.
L’alunno deve: v conoscere gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo, il percorso per raggiungerli e le diverse fasi: Ø impegnandosi nelle attività didattiche, mostrando interesse, svolgendo con serietà i lavori che gli vengono proposti: Ø stabilendo, insieme con i compagni e con gli insegnanti, regole di comportamento e rispettandole; Ø partecipando alla correzione delle prove effettuate ed esprimendo giudizi autovalutativi.
Gli impegni espressi nel presente contratto formativo si intendono assolti a livelli diversi, in base al grado scolastico cui essi si riferiscono ed all’età degli alunni. PARTE SECONDA
SERVIZI AMMINISTRATIVI
8. SERVIZI AMMINISTRATIVI
Servizi di segreteria e di direzione
Gli uffici di Segreteria e di Direzione sono ubicati nell’edificio della scuola media “A. Manzoni” in via Manzoni, 1 a Montefiascone (VT).
La segreteria e l’ufficio di dirigenza rispondono al numero telefonico 0761/826240. E’ possibile comunicare via fax al numero 0761/824350 oppure inviare messaggi di posta elettronica al seguente indirizzo:
Gli Uffici svolgono un orario settimanale antimeridiano e pomeridiano. Orario apertura Segreteria: Tutti i giorni dalle ore 09.00 alle ore 13.00 Pomeriggi: il martedì e il giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00 Il Dirigente Scolastico riceve sia per appuntamento sia senza preavviso
La scuola ha definito le seguenti modalità per il servizio nei confronti del pubblico relativamente a: v Iscrizione degli alunni Sono effettuate presso la Segreteria tutti i giorni; Ø Si formalizzano su appositi moduli predisposti dalla scuola che vengono Ø compilati dai genitori richiedenti alla presenza del personale scolastico incaricato. Ø L’iscrizione si intende compiuta con la consegna della domanda completamente compilata da parte dei genitori. Ø L’eventuale richiesta di documentazione integrativa verrà effettuata dalla scuola in forma scritta entro 10 giorni dalla data di scadenza della domanda di iscrizione. Ø E’ ammessa la presentazione della domanda e della documentazione integrativa per posta, con plico raccomandato. Ø Per la scuola dell’infanzia l’ammissione è subordinata alla verifica dei posti disponibili nel plesso richiesto. Ø L’effettiva iscrizione o la posizione in lista di attesa verrà comunicata entro 15 giorni dal termine mediante affissione di apposito avviso all’albo dell’Istituto.
v Assegnazione delle classi Ø I singoli alunni verranno assegnati alle rispettive classi o sezioni secondo i criteri stabiliti nel Regolamento interno; Ø Ai genitori verrà comunicata la sezione assegnata mediante affissione all’albo degli alunni distinti per classe o sezione.
v Rilascio dei certificati Ø Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di lavoro di apertura al pubblico della Segreteria entro tre giorni lavorativi dalla richiesta. L’eventuale più lungo periodo necessario per particolari ricerche d’archivio sarà comunque normalmente comunicato ai richiedenti; Ø I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dai docenti del modulo entro 5 giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.
v Colloqui telefonici Ø I colloqui telefonici, salvo casi eccezionali e motivati, potranno aver luogo con gli stessi orari al pubblico dell’Ufficio; Ø La comunicazione telefonica di assenza da parte dei docenti o di altro personale in servizio nella scuola, dovrà essere effettuata dalle ore 07.45 alle ore 08.05; Ø Alle chiamate telefoniche risponderà l’addetto dell’Ufficio di Segreteria.
v Colloqui con il Dirigente Scolastico Ø Sarà possibile conferire con il Dirigente Scolastico su appuntamento anche telefonico. In caso di assenza del Dirigente gli appuntamenti ed i colloqui avverranno con il docente Vicario.
Informazione Ø La circolazione delle informazioni all’interno dell’Istituto e tra l’Istituto e i suoi utenti è assicurata dalla affissione all’albo dei plessi scolastici, sia di scuola dell’infanzia, sia di scuola elementare che di quelli di scuola media.In particolare ciascun plesso scolastico è dotato di una bacheca per le comunicazioni rivolte ai docenti e di una bacheca per le comunicazioni e le informazioni per le famiglie degli alunni; Ø Gli orari di servizio del personale direttivo, docente, amministrativo, ed ausiliario e di altre figure operanti stabilmente all’interno della scuola; Ø L’orario di ricevimento del capo di Istituto, dei docenti, dei servizi di segreteria; Ø L’orario delle lezioni; Ø Le sintesi dei documenti: Carta dei servizi scolastici, il Piano dell’Offerta Formativa; Ø Il Piano annuale del calendario degli Organi Collegiali; Ø Il regolamento di Istituto; Ø La pianta della scuola; Ø Il piano di evacuazione; Ø Programma annuale; Ø Le comunicazioni riguardanti gli scioperi o ogni evento significativo della vita della scuola (feste, mostre, iniziative varie); Ø Albo di Istituto o di plesso; Ø Bacheca sindacale, a disposizione di tutti i sindacati e R.S.U.; Ø Bacheca dei genitori; Ø Presso l’ingresso degli edifici saranno presenti i collaboratori scolastici, riconoscibili tramite appositi cartellini personali, che forniranno le prime indicazioni ai genitori e ai visitatori, regolando le modalità d’accesso agli uffici e alle classi
PARTE TERZA
CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA
9. CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA
9.1 IGIENE E SICUREZZA. La scuola garantisce l’igiene e la sicurezza all’interno dell’Istituto, per consentire una permanenza confortevole agli alunni e agli operatori. Il personale ausiliario si adopera per assicurare la costante igiene dei servizi.
9.2 Fattori di qualità. Sono disponibili in segreteria, per chiunque ne faccia richiesta, tutte le informazioni relative ai seguenti fattori di qualità:
v numero, dimensione e dotazione delle aule dove si svolge la normale attività didattica;
v numero, tipo, dimensione, dotazioni, orario settimanale di disponibilità e di utilizzo effettivo delle aule speciali e dei laboratori;
v numero, dimensione, dotazioni e media delle ore di utilizzazione settimanale, destinate ad attività curriculari e ad attività exstracurricurali, dell’auditorium; v numero, dimensione e dotazioni dei locali di servizio;
v numero, dimensione e dotazioni di libri e riviste, orario settimanale di apertura e modalità per la consultazione e il prestito dei suddetti;
v esistenze di barriere architettoniche;
v esistenza di spazi esterni;
v piano di evacuazione dell’edificio in caso di calamità.
PARTE QUARTA
PROCEDURA DEI RECLAMI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
10. PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
10.1 Procedura dei reclami. I reclami possono essere espressi in forma orale , scritta, telefonica e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione.
Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde in forma scritta con celerità, comunque non oltre quindici giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario.
10.2 Valutazione del servizio. La scuola si impegna a migliorare il servizio offerto attraverso il monitoraggio dei seguenti fattori di qualità: v Esito formativo studenti, da rilevare con la somministrazione di prove di verifica finali elaborate collegialmente, relative all’acquisizione delle abilità trasversali e degli obiettivi definiti nelle programmazioni didattiche.
v Rispondenza della programmazione e dell’attività didattica alle esigenze dell’utenza, da migliorare attraverso: Ø verifiche periodiche dell’andamento didattico ad opera di diversi Organi Collegiali e con varia frequenza (v. 7.1); Ø revisione periodica della programmazione per apportare adattamenti in itinere; Ø confronto fra risultati attesi e risultati raggiunti; Ø elaborazione di specifiche programmazioni per alunni con ritmi e modalità di apprendimento particolari, per individualizzare gli itinerari didattici; Ø elaborazione di progetti educativi individualizzati per alunni portatori di handicap; Ø organizzazione di corsi di recupero e di potenziamento; Ø confronto fra insegnanti di sezioni/classi/moduli paralleli per formulare prove di verifica comuni e definire standard d’Istituto; Ø confronto fra insegnanti di gradi contigui per programmare e realizzare iniziative di continuità reali per le classi di passaggio e, all’interno di esse, per i singoli alunni; Ø comunicazione degli esiti formativi raggiunti dagli alunni agli Organi Collegiali che prevedono la partecipazione dei genitori. v Livello di interazione educativa docenti-alunni, secondo le modalità espresse nel contratto formativo.
v Qualità del rapporto fra personale scolastico: sono considerati i seguenti indicatori: Ø tipologia dei rapporti fra: *docenti di sezioni-modulo-classe; *membri di una commissione di lavoro; *commissioni di lavoro ed Organi Collegiali; *collaboratori di presidenza e Dirigente Scolastico; *collaboratori di presidenza e docenti; *personale A.T.A., responsabile amministrativo, Dirigente Scolastico; Ø livello di collegialità della programmazione e della valutazione; Ø grado di efficienza nella valutazione di ruoli e competenze all’interno del modulo e del consiglio di Intersezione, di Interclasse, di Classe; Ø grado di efficienza nella divisione di mansioni e funzioni fra il personale A.T.A.
v Livello di soddisfazione e di gratificazione personale, da rilevare attraverso: Ø l’analisi del tasso di assenteismo; Ø la somministrazione di questionari.
v Livelli di motivazione e di disponibilità all’innovazione del personale docente, da valutare attraverso: Ø l’analisi del grado e delle forme di partecipazione durante le sedute degli Organi Collegiali; Ø la rilevazione del numero medio di ore di aggiornamento; Ø l’analisi della disponibilità all’adesione e all’elaborazione di progetti formativi.
v Grado di realizzazione della continuità educativa fra i tre segmenti di scuola, da valutare attraverso: Ø gli esiti di progetti formativi integrati e delle iniziative realizzate in merito; Ø il grado di disponibilità alla collaborazione di insegnanti ed alunni nella conduzione di attività comuni; v Livello di efficienza organizzativa: si considerano i seguenti indicatori di qualità: Ø grado e modalità di realizzazione del POF e della Carta dei Servizi; Ø livello di produttività delle commissioni di lavoro in riferimento a:
* risultati raggiunti; * tempi impiegati; * accoglienza da parte degli Organi Collegiali; * attuabilità-attuazione delle proposte; Ø grado di accoglienza dei suggerimenti provenienti dagli ispettori tecnici; Ø grado di accoglienza dei reclami provenienti dagli utenti e delle iniziative attivate per la rimozione delle cause; Ø livello di flessibilità delle strutture organizzative, degli orari, delle prestazioni individuali in relazione ad esigenze contingenti; Ø capacità di divisione dei compiti fra personale docente ed A.T.A. e di individuazione di responsabili di settore; Ø grado di efficienza dei seguenti servizi offerti: * mensa * trasporti * prescuola; * servizi amministrativi;
v Grado di attuazione delle riforme istituzionali, da valutare attraverso il rilievo di: Ø introduzione della lingua straniera nella scuola elementare; Ø articolazione oraria antimeridiana e pomeridiana;
Ø modalità di utilizzo delle ore di contemporaneità, compresenza, attività integrative.
v Grado di soddisfacimento delle aspettative dell’utenza, da rilevare attraverso : Ø la somministrazione di questionari a genitori ed alunni relativi agli aspetti organizzativi , didattici ed amministrativi del servizio offerto e formulati in maniera tale da prevedere una graduatoria delle valutazioni e la possibilità di avanzare proposte.
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