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Regolamento

 Istituto Comprensivo  Montefiascone
 

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INTRODUZIONE

 

Il presente regolamento intende enunciare i principi generali a cui il nostro Istituto si vuole ispirare nel rispetto di tutte le sue componenti. Il buon andamento dell’Istituto è affidato al senso di responsabilità e di autodisciplina dei docenti, degli studenti, del personale non docente e allo spirito di collaborazione di tutte le sue componenti, ivi compresi i rappresentanti degli organi collegiali e tutti i genitori. Il presente regolamento intende inoltre offrire a tutto il personale della scuola le regole di comportamento finalizzate alla realizzazione di una comunità fondata su valori di libertà, solidarietà e rispetto reciproco.

 

ATTIVITA’ DEGLI ORGANI COLLEGIALI

 

Art.1 DISPOSIZIONI GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI OO.CC.

La convocazione degli OO.CC. deve essere disposta con un congruo preavviso di massima non inferiore a cinque giorni rispetto alla data delle riunioni. In caso di urgenza l’avviso di convocazione può essere fatto pervenire alle varie componenti 48 ore prima dell’ora fissata per la seduta.

La convocazione dei componenti del Consiglio d’Istituto e dei genitori rappresentanti nei Consigli di Classe, viene effettuata con lettera ai singoli membri e mediante affissione all’albo di apposito avviso.

La convocazione del Collegio dei docenti e dei Consigli d’Intersezione, d’Interclasse e di Classe, avviene per i docenti con avviso riportato su apposito registro, e per i genitori con lettera personale.

La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale, l’orario di inizio e quello presumibile per termine della stessa.

Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto un verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, steso su apposito registro a pagine numerate.

Art.2 PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ DEGLI OO.CC.

Ciascun organo collegiale programma le sue attività nel tempo, in rapporto con le proprie competenze, allo scopo di realizzare, nel limite del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date prestabilite in linea di massima, le discussioni di argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.

Art.3 SVOLGIMENTO COORDINATO DELL’ATTIVITA’ DEGLI OO.CC.

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri OO.CC. che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie.

 

Art.4 ELEZIONI CONTEMPORANEE DI DURATA ANNUALE

Le elezioni, per gli organi di durata annuale, avvengono possibilmente nello stesso giorno ed entro il secondo mese dell’anno scolastico.

Sono fatte salve diverse disposizioni ministeriali.

Art.5 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DI INTERSEZIONE O INTERCLASSE O CLASSE

Il Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe è presieduto dal Dirigente Scolastico o da un Collaboratore delegato. Il Segretario viene designato dal Presidente in apertura di seduta.

Art.6 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI INTERSEZIONE O INTERCLASSE O CLASSE

Il Consiglio dura in carica un anno scolastico e può essere costituito:

bullet dai docenti dello stesso plesso;
bullet dai docenti delle classi/sezioni parallele di uno stesso plesso o di plessi diversi;
bullet dai docenti di classi parallele che gestiscono il medesimo ambito;
bullet dai docenti delle classi del medesimo ciclo;
bullet dai docenti di uno stesso team.

Oltre ai docenti delle classi/sezioni interessate, fanno parte del O.C. in oggetto:

bullet un rappresentante dei genitori per classe/sezione, per la scuola elementare.
bullet Quattro rappresentanti per la scuola media.

La presenza dei genitori non è prevista nei seguenti casi:

bullet analisi delle proposte di non ammissione degli alunni alla classe successiva;
bullet proposte, indirizzate alla Giunta Esecutiva, relative a provvedimenti disciplinari nei confronti degli alunni

 

Art.7 CONVOCAZIONI DEI CONSIGLI D’INTERSEZIONE, D’INTERCLASSE E DI CLASSE

I Consigli sono convocati dal Dirigente di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il Presidente.

Per gravi e fondati motivi esso può essere convocato con procedura d’urgenza su proposta di almeno la metà più uno dei suoi componenti.

I Consigli si riuniscono con un calendario, scritto nel P.O.F., stabilito all’inizio dell’anno.


Art.8 COMPITI DEL CONSIGLIO DI INTERSEZIONE O INTERCLASSE O CLASSE

Si precisa che il Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe ha funzioni propositive; i compiti sono quelli indicati nel T.U. n. 297/94, art.5.

Art.9 CONVOCAZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

Il Collegio dei Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce, per gli adempimenti di cui all’art.7 del T.U. n. 297/94 e all’art.39 del vigente C.C.N.L., ogni qual volta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità, oppure quando un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.

Art.10 COMMISSIONI E GRUPPI DI LAVORO

Il Collegio dei Docenti, quale responsabile della qualità delle attività educative, utilizzando i poteri di auto-organizzazione, si articola annualmente in Commissioni e Gruppi di lavoro. Le riunioni delle Commissioni avvengono in orario non di servizio.

Art.11 FUNZIONI COMMISSIONI

Ogni Commissione è tenuta a svolgere  i compiti di propria pertinenza nei termini assegnati dal Dirigente Scolastico e nel rispetto della normativa di riferimento.

Art.12 FUNZIONE DEI RESPONSABILI DI COMMISSIONE

Il Responsabile di ogni Commissione ha il compito di:

·        convocare i membri della Commissione con un anticipo di almeno tre giorni, decidendo data e ordine del giorno;

·        presiedere le riunioni;

·        scegliere il Segretario verbalizzante;

·        relazionare sull’esito dei lavori della Commissione all’Ufficio di Dirigenza e al Collegio dei Docenti;

·        provvedere alla consegna dei verbali e del materiale prodotto nei tempi stabiliti.

Art.13 ELEZIONE DOCENTI COLLABORATORI E COORDINATORI

Il Dirigente Scolastico nomina i docenti incaricati di collaborare con lui.

Designa un coordinatore nei plessi che non abbiano espresso un collaboratore.

Collaboratori e coordinatori hanno il compito di:

·        mantenere i contatti col la Dirigenza;

·        assicurare la divulgazione delle circolari;

·        controllare il rispetto degli orari da parte dei docenti, degli alunni e del personale ausiliario;

·        presiedere il Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe in caso di assenza del Dirigente Scolastico;

·        garantire il regolare svolgimento delle sedute, nominare il Segretario e acquisire il verbale della riunione;

·        assicurare una corretta e razionale gestione dei locali del plesso e la conservazione dei materiali inventariabili.

 

Tra le funzioni del Coordinatore dei Consigli di Classe rientrano:

·        elaborazione di relazioni scritte o orali relative all’andamento didattico-disciplinare delle classi;

·        raccolta, organizzazione e diffusione degli elementi istruttori necessari alla redazione delle programmazioni didattiche, delle valutazioni ed eventuali comunicazioni strutturate alle famiglie.

Alla fine di ogni anno scolastico, inoltre, i collaboratori devono verificare che il materiale usato sia stato restituito; comunicare all’Ufficio di Dirigenza qualsiasi guasto e assicurarne la custodia in locali idonei a garantire le necessarie misure di sicurezza.

Art.14 RAPPORTI INTERISTITUZIONALI

Il Dirigente Scolastico può delegare, anche verbalmente, docenti o il Responsabile Amministrativo, secondo competenza, a rappresentare la scuola nei rapporti con:

bullet EE. LL.;
bullet ASL;
bullet Uffici dell’Amministrazione Scolastica  sovraordinati o OO.CC. territoriali;
bullet Uffici periferici dell’amministrazione statale.

Il Dirigente Scolastico su proposta del Collegio dei Docenti nomina i rappresentanti della scuola negli Organi Collegiali delle reti di scuole comprendenti l’Istituto Comprensivo.

Art.15 PRIMA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO

La prima convocazione del Consiglio d’Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri, è disposta dal Dirigente.

Art.16 ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO

Nella prima seduta, il Consiglio d’Istituto è presieduto dal Dirigente ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente.

L’elezione avviene a scrutinio segreto.

Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.

E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio.

Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che ci siano presenti alla seduta la metà più uno dei componenti in carica.

A parità di voti è eletto il più anziano d’età.

Il Consiglio d’Istituto può deliberare di eleggere anche un Vicepresidente, da votarsi tra i genitori componenti il Consiglio stesso, secondo le medesime modalità previste per l’elezione del Presidente.

Art.17 CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO

Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso.

Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva, ovvero di un terzo dei componenti del Consiglio stesso.

Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente ogni qual volta sia necessario.

Il Consiglio, in via straordinaria, deve essere convocato ogni qual volta venga fatta richiesta dalla metà più uno dei membri del Consiglio, dalla Giunta, dal Presidente della Giunta Esecutiva, da un Consiglio d’Interclasse docenti-genitori, dal Collegio dei Docenti.

E’ facoltà del Presidente, sentiti i richiedenti, di anticipare o dilazionare la convocazione al fine di raggruppare altre eventuali richieste.

La convocazione comunque non può essere rinviata di più di cinque giorni oltre il termine indicato.

Art.18 MODALITA’ DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO

La convocazione del Consiglio deve essere diramata a cura degli Uffici di Segreteria, per iscritto ai membri del Consiglio, almeno cinque giorni prima, con l’indicazione dell’o.d.g. Copia della convocazione è affissa all’albo d’Istituto. L’o.d.g., in via ordinaria, è formulato dal Presidente, sentita la Giunta.

Sono ammesse variazioni aggiuntive, entro le 48 ore precedenti la convocazione e purché le stesse abbiano carattere d’urgenza e siano informati telefonicamente tutti i Consiglieri. Con decisione aggiunta a maggioranza è possibile variare l’ordine della trattazione degli argomenti all’o.d.g.

Il Consiglio si riunisce normalmente nella scuola sede dell’Istituto ed in orario che consenta la massima partecipazione.

Art.19 FUNZIONI DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO

Il Consiglio svolge le sue funzioni nei modi, nei tempi previsti e nell’assoluto rispetto delle normative vigenti. I membri del Consiglio, rappresentanti di varie componenti, si impegnano a lavorare in collaborazione costruttiva, per il miglior funzionamento delle scuole dell’Istituto nell’interesse della popolazione scolastica per il perseguimento delle mete educative indicate dagli Orientamenti per la Scuola dell’Infanzia, dai Programmi della Scuola Elementare e da quelli della Scuola Media.

Art.20 DIRITTI DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO

I membri del Consiglio d’Istituto hanno libero accesso, in orario d’ufficio, agli atti e alla documentazione relativi ai provvedimenti posti in adozione o già adottati. Possono inoltre presentare ordini del giorno, interrogazioni e mozioni inerenti l’attività scolastica, i rapporti con le istituzioni pubbliche, fatti e avvenimenti di grande rilevanza per la vita dell’Istituto per cui si renda necessaria una presa di posizione del Consiglio al riguardo.

Art.21 PARTECIPAZIONE ALLE RIUNIONI

Il Consiglio, con propria deliberazione, può decidere di sentire a titolo consuntivo: gli specialisti che operano nella scuola con compiti medico-psico-pedagocgici; i rappresentanti dei Consigli d’Interclasse e delle assemblee dei genitori; esperti in materia su determinati argomenti; i rappresentanti delle Asl, delle OO. SS., del mondo del lavoro e tutte quelle persone la cui opera e collaborazione renda più proficuo il funzionamento della scuola.

Art.22 CONSULTAZIONE DEGLI ALTRI ORGANI

Il Consiglio, allo scopo di garantire la più ampia partecipazione alla gestione della scuola, può decidere di consultare gli altri organi della scuola ed anche le assemblee dei genitori e del personale non insegnante.

Art.23 ATTRIBUZIONI DEL PRESIDENTE

Il Presidente assicura il regolare funzionamento del Consiglio e svolge tutte le necessarie iniziative per garantire una gestione democratica della scuola e la piena realizzazione dei compiti del Consiglio.

Garantisce la libertà d’intervento per tutti, moderando la discussione nei tempi e nei modi onde assicurare a tutti i consiglieri lo spazio necessario alla discussione che deve avvenire in modo ordinato e sereno.

Previa deliberazione del Consiglio, il Presidente prende contatti con i Presidenti dei Consigli degli altri Istituti, ai sensi dell’art.10 lett.f D.L. 297/94.

Art.24 PREROGATIVE DEL PRESIDENTE

Il Presidente del Consiglio ha diritto di libero accesso ai locali della scuola durante il normale orario di servizio di segreteria; di avere dagli uffici della scuola e dalla Giunta Esecutiva tutte le informazioni concernenti le materie di competenza del Consiglio e di avere visione di tutta la documentazione relativa.

Il Presedente d’intesa con il Dirigente Scolastico può avvalersi della collaborazione del personale docente e non docente per la realizzazione di iniziative nell’interesse della scuola.

Art.25 ATTRIBUZIONE DEL VICEPRESIDENTE

Sostituisce il Presidente nelle sue funzioni in caso d’assenza o impedimento. In caso di assenza di entrambi le funzioni sono svolte dal genitore più anziano.

Art.26 FUNZIONE DEL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

Il Segretario del Consiglio è designato dal Presidente; ha il compito di redigere il processo verbale dei lavori del Consiglio secondo le modalità di cui all’art.8 del D. L. 297/94 e sottoscrivere unitamente al presidente gli atti e le deliberazioni del Consiglio.

Art.27 COMMISSIONI DI LAVORO O COMITATI

Il Consiglio di Circolo allo scopo di realizzare un lavoro proficuo almeno nell’ambito della Comunità scolastica di una stessa area territoriale o per meglio realizzare quanto disposto dall’art. 10, D. L. 297/94 può decidere di costituire nel proprio seno Commissioni di lavoro o Comitati di studio o di ricerca. Le Commissioni o i Comitati non possono avere alcun potere decisionale e svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite nel Consiglio.

Art.28  PUBBLICITA’ DEGLI ATTI

La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto, disciplinata dall’art. 43 C.I. D.L. 297/94, dalla legge 241/90 e dalla Carta dei Servizi, deve avvenire mediante affissione in apposito albo di Istituto della copia integrale, sottoscritta ed autenticata dal Segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso.

L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di dieci giorni dalla relativa seduta del Consiglio.

La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di dieci giorni.

I verbali e tutti gli atti preparatori sono depositati nell’ufficio di segreteria dell’Istituto e, per lo stesso periodo, sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.

 Non sono soggetti a deliberazione gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.

Art.29    ATTRIBUZIONI DELLA GIUNTA ESECUTIVA

 

La Giunta Esecutiva ha compiti istruttori ed esecutivi rispetto alle attività del Consiglio, svolge la propria attività nell'ambito delle decisioni del Consiglio. Non ha potere deliberante, neanche in casi di urgenza. Esprime pareri al Presidente ogni qualvolta le sia fatta richiesta.

 

Art.30   COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA

 

Fanno parte della Giunta Esecutiva, quali membri di diritto: il Dirigente Scolastico che ne è il Presidente ed il Responsabile Amministrativo con funzione di Segretario, nonché un docente, un non docente e due genitori eletti in seno al Consiglio a scrutinio segreto.

In caso di parità di voti, risulta eletto il più anziano di età.

La sostituzione dei membri elettivi della Giunta Esecutiva, dichiarati decaduti, avviene attraverso nuove elezioni.

 

Art. 31   CONVOCAZIONE DELLA GIUNTA

 

La Giunta è convocata dal Dirigente Scolastico con indicazione dell' o.d.g. almeno sette giorni prima della seduta.

Deve essere convocata entro 7 giorni ogni qualvolta ne facciano richiesta il Presidente della Giunta Esecutiva, il Presidente del Consiglio, o due membri di essa.

 

Art.32   PROGRAMMA ANNUALE

 

In base a quanto previsto dal D. P. n° 44/2001 il Dirigente Scolastico annualmente predispone il programma che consiste in un unico documento contabile che viene proposto con l’apposita relazione dalla Giunta Esecutiva al Consiglio di Istituto. Va approvato entro il 15 dicembre previo parere di regolarità contabile del Collegio su Revisione dei Conti. Il programma è affisso all’albo dell’Istituzione scolastica entro 15 giorni dall’approvazione e inserito nel sito web della scuola.

 

Art.33   MODIFICHE E AGGIORNAMENTO DEL REGOLAMENTO

 

Allo scopo di recepire eventuali aggiornamenti di carattere normativo i singoli articoli del presente Regolamento possono essere rivisti e adeguati in tal senso. Modifiche possono essere suggerite anche dal Consiglio di Istituto su proposta della maggioranza dei suoi componenti. Per tali modifiche verrà acquisito il parere consultivo del Collegio dei Docenti.

 

Art.34   PUBBLICAZIONE DEL REGOLAMENTO

 

Il presente Regolamento é pubblicato mediante affissione all'albo d’Istituto.

Copia dello stesso verrà consegnata ai componenti dei vari Organi Collegiali. Il presente Regolamento entrerà in vigore al momento della sua approvazione contestualmente alla delibera approvativa della Carta dei Servizi di cui è parte integrante.

 

Art.35   CONVOCAZIONE DEL COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI

 

Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Capo di

Istituto:

a) in periodi programmati, ai sensi dell' art. 11 D.L.vo 297/94

b) ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

 

ASPETTI ORGANIZZATIVO-FUNZIONALI

 

Art.36 FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA

La Biblioteca della scuola non è dotata di molti testi, né vi è personale in grado di assicurare l’apertura pomeridiana.

Su proposta del Collegio dei docenti annualmente viene attribuita, a uno o più insegnanti delegati la responsabilità rispetto al funzionamento degli impianti e degli strumenti, allo stato di conservazione dei sussidi didattici e del patrimonio librario.

Per quel che concerne la sezione alunni, il prestito, pertanto, avviene durante il normale orario delle lezioni ed è limitato agli alunni interni. I libri della biblioteca dati in prestito devono essere restituiti nello stato in cui vengono consegnati.

Al prestito dei libri della Biblioteca docenti possono accedere i docenti della scuola.

Per il prestito e la restituzione dei libri della biblioteca dei docenti si osserverà la stessa procedura usata per la biblioteca-alunni

All’inizio ed alla fine di ciascun anno scolastico l’incaricato del servizio biblioteca ed i consegnatari dell’altro materiale didattico, provvedono all’inventario dei libri in giacenza e dei sussidi loro affidati dando comunicazione al Dirigente circa il materiale eventualmente mancante o reso inservibile dall’uso.

Art.37 USO SPAZI

Gli spazi a disposizione della scuola sono: i laboratori, la biblioteca, la palestra e le sue attrezzature e l’aula d’informatica.

L’utenza farà uso degli spazi scolastici per le attività alle quali gli stessi sono destinati.

I laboratori, la palestra e le aule speciali verranno usati ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, ma sempre sotto la guida del docente e secondo un orario prestabilito.

La scuola consentirà l’uso degli edifici e delle attrezzature da parte di altre scuole o istituzioni e comitati che ne facciano richiesta per lo svolgimento di attività varie, sempre che non pregiudichino le normali attività della scuola.

Per favorire la fruizione degli stessi da parte di esterni, senza fini di lucro, saranno adottate procedure semplificate e trasparenti.

Il personale tutto è tenuto a comunicare al Dirigente e ai collaboratori eventuali danni o inconvenienti rilevati nelle strutture, perché possano essere assunti provvedimenti necessari.

 Art.38 CONSERVAZIONE STRUTTURE E DOTAZIONI

L’ambiente scolastico sarà tenuto pulito ed accogliente, in modo da garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni ed il personale.

I collaboratori scolastici assicureranno una costante igiene dei servizi.

La scuola s’impegna a sensibilizzare gli Enti Locali e le Associazioni dei genitori sulla sicurezza interna ed esterna degli alunni, sulla fornitura di cattedre, banchi, lavagne, armadietti, sedie, macchine ed attrezzature varie, sulla tenuta igienica dell’edificio mediante tinteggiatura periodica, nonché sulla sicurezza dei locali scolastici.

Tutti coloro che fanno uso dei locali scolastici, (Capo d’Istituto, docenti, personale A.T.A., alunni, genitori ed esterni regolarmente autorizzati), sono tenuti a conservare in maniera ottimale le strutture e tutto ciò che nella scuola è depositato.

 

ORGANIZZAZIONE DELLA VITA SCOLASTICA

 

Art.39 ORARIO DELLE LEZIONI NEI VARI PLESSI

bullet Scuola Materna di Graffignano e Sipicciano:

Orario delle attività: 8,00-16,00

Orario d’entrata: 8,00-9,30

I bambini, in assenza della bidella, devono essere accompagnati in classe dai genitori o dall’assistente del pulmino. L’insegnante attenderà i bambini all’ingresso o in aula.

bullet Scuola Elementare di Sipicciano:

Orario delle attività:

Sipicciano: 8,20-13,20

Graffignano: 8,20-13,20

bullet Scuola Media di Graffignano:

Orario delle attività: 8,25-13,25

bullet Scuola Media di Montefiascone:

Orario delle attività: 8,20-13,20

Gli alunni entreranno in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni, salvo per la scuola materna, dove ci sono tempi di tolleranza, che varieranno a seconda dei momenti scolastici.

I genitori (salvo quelli degli alunni della Scuola Materna) si asterranno dall’accompagnare i figli al di là dell’ingresso della scuola e attenderanno l’uscita degli alunni fuori della scuola. Per tutti gli insegnanti dei diversi ordini di scuola l’entrata in classe avverrà cinque minuti prima rispetto a quella degli alunni.

Art.40 OSSERVANZA DELL’ORARIO SCOLASTICO

Gli insegnanti devono far rispettare agli alunni gli orari stabiliti. I medesimi sono tenuti a richiamare le famiglie degli alunni che denotano una costante tendenza al ritardo, come viene detto nella Carta dei Diritti e dei Doveri degli Studenti.

 

Art.41 ASSENZE DEGLI ALUNNI

I genitori devono giustificare sul diario o sull’apposito libretto tutte le assenze dei propri figli pur se limitate al mattino o al pomeriggio di un solo giorno ed anche nel caso in cui abbiano preavvertito gli insegnanti di classe. Le assenze superiori ai cinque giorni (vanno conteggiati anche gli eventuali giorni festivi compresi tra le due giornate di assenza) devono essere giustificate con dichiarazione medica. Si consiglia ai genitori di comunicare agli insegnanti di classe oltre al numero telefonico del proprio domicilio anche l’eventuale recapito telefonico del posto di lavoro o di parente, in modo da essere sempre reperibili qualora si rendesse necessaria una comunicazione urgente o la loro presenza a scuola.

 

Art.42 USCITA ANTICIPATA DEGLI ALUNNI

Gli alunni potranno allontanarsi dalla scuola prima del termine delle lezioni esclusivamente per visite mediche o per validi e dichiarati motivi. Per il ritiro del figlio i genitori dovranno compilare e firmare l’apposito modulo di ritiro del minore predisposto dalla direzione.

 

Art.43 VIGILANZA SUGLI ALUNNI

Durante l’orario scolastico la responsabilità della vigilanza degli alunni ricade sugli insegnanti.

In caso di assenza del docente si dovrà procedere con modalità differenti a seconda dei diversi ordini di scuola.

Scuola Materna: già dal primo giorno si procede alla nomina del supplente.

Scuola Elementare: fino al quinto giorno si utilizzano le ore di compresenza o si procede all’accorpamento delle classi, poi alla nomina del supplente .

Scuola Media di Graffignano: in caso di assenza di un docente si procede con le sostituzioni degli insegnanti a disposizione; in caso di assenza di due docenti si procede con la flessibilità organizzativa e didattica; in caso di assenza di tre docenti si procede con le sostituzioni degli insegnanti che si sono resi disponibili allo straordinario .

Scuola Media di Montefiascone: fin quando è possibile si copre l’assenza dei docenti con la disponibilità delle ore degli altri insegnanti, poi si utilizza la flessibilità, intesa come modifica dell’organizzazione della classe (i ragazzi verranno distribuiti nelle classi parallele e la distribuzione avverrà in quelle meno numerose.)

 

Art.44 VIGILANZA SUGLI ALUNNI IN CASO DI SCIOPERO

In caso di sciopero ci si regolerà secondo la normativa vigente. Comunque il Dirigente Scolastico dovrà informare le famiglie almeno due giorni prima dell’effettuazione dello stesso, dicendo che non potrà garantire il regolare servizio scolastico.

 

Art.45 SERVIZIO MENSA

Gli alunni che fruiscono del servizio di refezione devono effettuare giornalmente la prenotazione del pasto presso l’insegnante di classe. Poiché la prenotazione deve essere comunicata alla ditta entro le ore 10.00, nell’ipotesi che il bambino per giustificati motivi arrivi a scuola in ritardo, non avrà la sicurezza del pasto a meno che il genitore non abbia provveduto ad avvisare precedentemente l’insegnante o l’economo della scuola.

Per quanto riguarda le classi del tempo prolungato di Montefiascone, dove non esiste il servizio di mensa scolastica, i ragazzi provvederanno a portarsi il pranzo da casa. L’assistenza durante questa ora verrà effettuata dagli stessi insegnanti del tempo prolungato secondo le modalità stabilite dal Collegio dei Docenti. La permanenza a scuola durante l’ora del pranzo sarà comunque consentita solo agli alunni che abitano lontano o le cui famiglie per motivi di lavoro non sono presenti in casa in quel lasso di tempo come da elenchi.Qualora i suddetti alunni vogliano ritornare a casa per il pranzo, dovranno esibire, all’insegnante dell’ultima ora, una annotazione firmata dai genitori.

 

Art.46 CONTATTI CON LE FAMIGLIE

I genitori potranno accedere alla scuola ogni qualvolta saranno convocati dagli insegnanti di classe o riterranno necessario un colloquio individuale con carattere di urgenza. Nel primo caso la convocazione avverrà per iscritto, almeno tre volte all’ anno. In tali momenti essi avranno il diritto di assumere informazioni da tutti i docenti sull’ andamento scolastico dei propri figli.

Inoltre potranno incontrare i docenti in orario antimeridiano una volta al mese. Le modalità di incontro saranno comunicate dai docenti dei vari ordini di scuola.

Qualora si renda necessario, i genitori potranno richiedere, al di fuori di questo orario, colloquio ai docenti della classe, previo accordo verbale o scritto.

I genitori potranno essere ricevuti dal dirigente ogni giorno, sempre previo accordo verbale o telefonico.

I genitori potranno fare richiesta di assemblee su problemi inerenti alle attività della scuola. Il dirigente valuterà l’ importanza delle stesse e concorderà con una rappresentanza dei genitori le modalità e i tempi.

 

Art.47   MODALITA’ DI COMUNICAZIONE CON LE FAMIGLIE

Per riunioni , assemblee, etc. la comunicazione fatta con 5 giorni di preavviso conterrà l'o.d.g., la data e l'ora;

La convocazione del Consiglio d'Interclasse, Intersezione e di Classe è fatta dal Dirigente Scolastico.

 

Art.48 CONTATTI ALUNNI-DIRIGENTE

Qualora l’ alunno abbia necessità di parlare con il dirigente si farà accompagnare da un operatore scolastico, dopo aver ricevuto il permesso del docente dell’ ora di lezione.

 

Art.49 VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE

Il Consiglio di Istituto e il Collegio dei docenti auspicano e favoriscono le uscite a scopo didattico a condizione che dette uscite rientrino in un’attività programmata, abbiano finalità educativa e quindi si configurino come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità.

1.      Docenti accompagnatori: si prevede la partecipazione di un accompagnatore da un minimo di 10 a un massimo di 15 alunni; in caso di partecipazione di alunni portatori di handicap potrà essere presente un docente di sostegno o altro accompagnatore;

2.      Autorizzazione genitori e documento di identificazione: per le uscite nell’ambito del Comune gli insegnanti richiederanno ai genitori un’autorizzazione, su appositi moduli predisposti dalla Segreteria, la cui validità si intende estesa a tutto l’anno scolastico.

Per i viaggi di istruzione fuori dal Comune l’autorizzazione sarà richiesta di volta in volta dai rispettivi insegnanti ai genitori precisando meta, durata del viaggio, mezzo di trasporto usato, data ed eventuale costo.

3.      Scelta del mezzo di trasporto: è possibile organizzare il viaggio, scegliendo le ditte indicate dal Consiglio di Istituto dopo l’espletamento della comparazione prevista e l’esame della documentazione occorrente per la sicurezza dell’automezzo utilizzato.

4.      Aspetti finanziari: il costo per l’effettuazione delle uscite, a carico dei genitori, deve essere contenuto per non creare situazioni discriminatorie.

Le quote dovranno essere raccolte dagli insegnanti o da un rappresentante dei genitori e successivamente versate sul conto corrente della scuola.

5.      Programmazione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione: la programmazione delle visite è demandata ai Consigli di Classe, di Interclasse o di Intersezione all’inizio dell’anno scolastico.

6.      Partecipazione dei genitori: è consentita la partecipazione dei genitori solo in casi eccezionali.

 

Art.50 INFORTUNI E R.C. ALUNNI

Il Consiglio di Istituto nella seduta del 30/10/2002 ha deliberato di proporre agli alunni frequentanti questo istituto la possibilità di stipulare una assicurazione integrativa rispetto a quella fornita dalla Regione Lazio, comprendente anche la responsabilità civile, secondo le modalità stabilite dalla scuola. La polizza comunque copre tutti gli infortuni connessi ad attività all’interno della scuola compresi gite, viaggi d’istruzione e tragitto casa-scuola. In caso di infortunio i genitori sono tenuti in ogni caso (sia che aderiscano o no a questa assicurazione) a comunicarlo entro 24 ore alla Segreteria della scuola presentando il certificato del medico o del Pronto Soccorso.

 

Art 51 MALORI- INCIDENTI

Nel caso in cui l’ alunno non si senta bene durante le ore di lezione, saranno avvertiti telefonicamente i genitori.

Qualora venga colpito da malore o subisca un qualsiasi incidente nell’ambiente scolastico, gli insegnanti forniranno la prima assistenza e, nei casi in cui si evidenzi la necessità di un intervento professionale o vi siano dubbi sulla gravità del malore o delle conseguenze degli incidenti, oltre ad avvertire la famiglia, si rivolgeranno al 118.

 

Art.52 SOMMINISTRAZIONE DI MEDICINALI

La somministrazione di particolari medicinali agli alunni può avvenire solo in casi eccezionali. E’ comunque preferibile che siano i genitori a farlo.

 

Art.53 DIVIETO DI INGRESSO DI ESTRANEI NELLA SCUOLA

 

Si conferma il divieto di accesso a scuola da parte di estranei non autorizzati dal Dirigente Scolastico. E' vietata la distribuzione di materiale divulgativo da parte di privati ed Enti estranei alle attività della scuola o che prevedano un onere per le famiglie.

L'autorizzazione all'ingresso di specialisti o presenze occasionali su richiesta degli insegnanti, una-tantum, è demandata al Dirigente Scolastico.

L'iniziativa di interventi mirati, verrà programmata dai Consigli d'Intersezione/Interclasse/Classe.

 

Art.54 ESPERTI NELLA SCUOLA: CRITERI PER LA SCELTA DEL CONTRAENTE NEI CONTRATTI DI PRESTATORE D’OPERA

 

1) In assenza di espressi vincoli previsti dalla normativa specifica di riferimento o stabiliti da altri organismi sovraordinati, il collegio dei docenti, in sede di elaborazione dei progetti richiedenti competenze non reperibili all'interno dell'istituzione scolastica, stabilisce i requisiti professionali che debbono essere posseduti dal contraente ed i criteri di selezione.

2)  Nella formulazione dei requisiti il collegio terrà presenti le seguenti priorità:

a)  possesso del titolo di studio specifico;

b)  abilitazioni o titoli professionali specifici;

c)  possesso di altri titoli formativi;

d) competenze, debitamente documentate, riferibili alla fascia d'età degli alunni destinatari del pro getto;

e)  esperienze professionali pregresse;

f)  partecipazione a corsi specifici di formazione.

Per progetti di particolare specificità o per assicurare la continuità di esperienze pregresse il collegio può anche formulare indicazioni  normative espresse.

3) Il dirigente scolastico pubblicizza mediante affissione all'albo della scuola i progetti scolastici richiedenti l'affidamento, da parte dell'istituto, di incarichi a soggetti esterni. La comunicazione dovrà contenere:

-  le caratteristiche essenziali del progetto e dell'incarico o le modalità di esecuzione delle prestazioni;

-   i requisiti richiesti ed i criteri di selezione;

-   il compenso per la prestazione e/o le forme di negoziazione;

-   i termini di presentazione delle istanze di affidamento e le modalità di trasmissione.

La comunicazione conterrà anche la precisazione che la negoziazione avverrà nell'ambito di ciascuno specifico progetto.

4) L'individuazione del contraente viene effettuata da una commissione di docenti appositamente nominata all'inizio di ogni anno scolastico dal collegio nell'ambito della sedute finalizzate alla elaborazione del POF.

5) Il dirigente scolastico procede alla stipula del contratto al momento dell'assegnazione delle risorse finanziarie.

 

Art.55 CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE PRIME CLASSI PARALLELE DI SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA E/O DELLE SEZIONI DI SCUOLA DELL’INFANZIA

 

Le classi prime della scuola elementare verranno formate da una Commissione così composta: un insegnante di scuola materna, un insegnante di scuola elementare di classe intermedia, uno psicologo del servizio materno infantile, il Dirigente Scolastico, un genitore del Consiglio di Istituto non interessato alla classe e/o sezione.

Nell’ eventualità di procedere ad uno sdoppiamento delle classi ci regolerà secondo i seguenti criteri:

-        suddivisione equa tra maschi e femmine;

-        suddivisione equa per età ( primo semestre-secondo semestre di nascita );

-        parere degli insegnanti di scuola materna; 

-        equa distribuzione dei casi problematici.

Gli stessi criteri valgono anche in caso di sdoppiamento nelle classi successive.

La formazione delle classi di scuola media si attua tenendo conto dei seguenti criteri:

a) La formazione delle classi prime sarà determinata dalla scelta operata dai genitori tra il tempo normale o il tempo prolungato. Per le classi di tempo normale, in relazione alla scelta della lingua, si procederà al sorteggio della classe. Anche per il tempo prolungato, qualora si verifichi una richiesta eccessiva per una sola classe si procederà al sorteggio.

In caso di ripetenza, gli alunni verranno ammessi a frequentare la stessa sezione dell'anno precedente. Eventuali eccezioni saranno possibili solo per gravi e fondati motivi.

Nell’assegnazione delle classi ai docenti sarà seguito il principio della continuità didattica

nel rispetto della graduatoria d'Istituto. Nel caso di attivazione del tempo prolungato o della

sperimentazione, si terrà conto la disponibilità del docente per tali esperienze didattiche.

 

Art.56  ASSEGNAZIONE AI PLESSI, ALLE CLASSI E AI MODULI

 

Il Consiglio di Istituto propone i seguenti criteri, fatta salva la competenza del Dirigente Scolastico:

 

1. I docenti di Scuola Elementare già titolari nei plessi dell’Istituto potranno continuare a prestarvi servizio ovvero potranno essere assegnati a domanda ad altro plesso dell’Istituto per esservi utilizzati in attività conformi al Piano dell’ Offerta Formativa deliberato dal Collegio Docenti;

 

2.   In caso di concorrenza di più domande, il Dirigente Scolastico curerà l'assegnazione tenendo conto della graduatoria formulata in base alla tabella di valutazione dei titoli ai fini delle utilizzazioni allegata al C.C.D.N. concernente le utilizzazioni e le assegnazioni  provvisorie del personale docente;

 

3. La mobilità di docenti già titolari precederà quella dei nuovi assegnati all’Istituto e assunti a tempo determinato, per i quali ultimi sarà applicato, ove possibile, il criterio n° 2. Per eventuali assunti a tempo determinato sarà seguito l'ordine di assegnazione del Provveditorato agli Studi.

 

4. In ogni caso di assegnazione /utilizzazione il Dirigente Scolastico assicurerà il rispetto della continuità didattica la valorizzazione delle competenze professionali tenendo conto delle opzioni e delle esigenze manifestate dagli interessati;

 

5. Qualora a lezioni iniziate vengano effettuati spostamenti in uscita dall’Istituto nei modi e nei termini previsti dalla normativa vigente, possono intendersi consentiti spostamenti interni di docenti nel rispetto del diritto dell'utenza in vista di positività produttività rapporto docente-alunno.

 

6. Si assumono, nella misura in cui risulteranno applicabili, i criteri di assegnazione alle classi precedentemente formulati.

 

7.     Sarà assicurato in ogni plesso l’insegnamento della lingua straniera, prioritariamente nel secondo ciclo.

 

Art.57 CRITERI PER L’AMMISSIONE DEI BAMBINI ALLA FREQUENZA DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

 

Essendo il numero degli iscritti inferiore a quello consentito dalla legge, non esiste questo tipo di problema. Nel caso comunque si verifichi tale eventualità ci si regolerà secondo le seguenti modalità:

-    Bambini handicappati

-         Bambini residenti hanno la precedenza.

-         Figli di genitori ricoverati in ospedale per lungo tempo o affetti da patologie invalidanti.     

-         Figli di ragazze madri o orfani di madre o di padre.

-         Figli di genitori separati o divorziati.

-         Figli di genitori che lavorano entrambi nel Comune di residenza e non hanno familiari conviventi ( si fa riferimento allo stato di famiglia).                       

-         Figli di genitori che lavorano entrambi fuori del Comune di residenza e non hanno familiari conviventi ( si fa riferimento allo stato di famiglia ).

-         Figli di genitori con condizioni socio-economiche svantaggiate                                

-         Bambini di cinque anni                                                                                                 

-         Bambini di quattro anni                                                                                                

-         Bambini di tre anni                                                                                                       

-         Bambini con fratelli più piccoli

-         Bambini che hanno in famiglia una persona handicappata ( L.104192)

-         Bambini che hanno fratelli nella stessa scuola materna

Una Commissione esaminerà la documentazione e determinerà la graduatoria.

Della Commissione fanno parte:

§         Il Dirigente Scolastico

§         Un insegnante di scuola elementare membro del Consiglio di Istituto

§         Un insegnante di scuola materna

§         Un genitore membro del Consiglio di Istituto, purché non interessato alla sezione, né come genitore, né come zona di residenza.

 

Art.58 ATTIVAZIONE DI ATTIVITA’ DI RECUPERO

I corsi di recupero si attivano, su base modulare, per un numero di ore stabilito dall’insegnante della classe, in momenti prefissati durante l’anno scolastico, previa segnalazione durante il Consiglio di Classe.

 

Art.59 ATTIVAZIONE DI CORSI EXTRACURRICOLARI

I corsi extracurricolari si attivano (su proposta del Collegio dei Docenti, del Consiglio di Classe, su richiesta degli alunni o dei genitori) con un numero adeguato di adesioni. Si effettuano in orario pomeridiano dopo l’approvazione del Consiglio d’Istituto. Di norma questi corsi durano da un minimo di 20 ore a un massimo di 40.

 

Art.60 ACQUISTO E RINNOVO DELLE DOTAZIONI E DELLE ATTREZZATURE

Di norma entro il 30 ottobre di ogni anno scolastico gli insegnanti possono far pervenire le loro richieste di acquisto di libri, attrezzature tecnico scientifiche, materiale didattico. Il Consiglio di Istituto ne Delibererà i relativi acquisti in base allo stanziamento di bilancio. Eccezionalmente il Consiglio esaminerà comunque richieste pervenute successivamente alla data sopra indicata.


 

 

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Ultimo aggiornamento: 02-11-07